Ikea hack Mosslanda

Una possibilita’ per caratterizzare gli interni in modo sicuramente non solito è quello di utilizzare tinte monocromatiche. “Monocromatico” significa un colore e sicuramente si pensa subito al bianco, nero o grigio. Ma perchè non dipingere e arredare gli interni con un “colore” che puo’ essere giallo, rosa, blu ed abbinarci arredi a parete dello stesso colore? Il risultato sarà unico perché si avrà l’impressione di avere un’estensione della parete stessa. A questo punto vi chiederete come è possibile trovare l’arredo dello stesso identico colore della parete?
Beh con un po’ di manualità sarete voi a trasformarlo del solito colore.

In questo articolo vi mostreremo un piccolo esempio di interno monocromatico realizzato per un nostro cliente.

Prima
Dopo

Avevamo la necessità di inserire delle mensole a parete all’interno di questo piccolo ufficio, la parete in questione volevamo farla gialla e trovare delle mensole che non contrastassero troppo con le pareti e che rendessero l’ambiente moderno non era semplice, inoltre non volevamo che fossero le protagoniste all’interno della stanza, così abbiamo optato per dipingere le mensole come la parete. Il risultato è stato di grande effetto!

Occorrente:

mensole mosslanda a soli 9.95 euro l’una
carta vetrata (carteggiare le mensole prima della tinteggiatura)
colore ad acqua per le mensole dello stesso codice colore della parete (due mani di tinta per mensola)

HOME STAGING PASSO DOPO PASSO

In uno dei nostri articoli precedenti abbiamo parlato dell’home staging e di quali fossero tutti i vantaggi per i proprietari delle case, per le agenzie immobiliari e per i compratori. Oggi vogliamo illustrarvi il nostro lavoro passo dopo passo. Vi mostreremo quindi l’intero percorso di un allestimento di Home staging dalla realizzazione di un progetto alla sua messa in opera.

Una volta ricevuto l’incarico, cosa farà il vostro home stager di fiducia per vendere o affittare il vostro immobile nel minor tempo possibile?

PRIMA FASE (ORGANIZZATIVA)

SOPRALLUOGO: durante la prima visita l’home stager deciderà come intervenire sull’immobile e come renderlo appetibile al potenziale acquirente. Con un occhio oggettivo cercherà di coglierne le potenzialità e le caratteristiche negative (mancanza di luce, disordine…).

RELAZIONE DI PROGETTO: breve riassunto dello stato di fatto con qualche considerazione sullo sviluppo del progetto di home staging.

ANALISI DEI COSTI : comprende il compenso dell’home stager, i costi degli artigiani (pulizie, piccole riparazioni…) il costo di un eventuale trasloco. È molto importante far firmare tutti i preventivi al cliente per l’accettazione dato che sarà lui direttamente a pagare i vari professionisti o gli home stager stessi nel caso facciano loro i lavori.

FOTO REPORT: L’home stager fotografa l’appartamento e (qualora ci fosse) l’arredo presente, da ogni angolatura. Dopodiché annota caratteristiche e criticità (disordine, mancanza di luce, arredo superfluo…) analizzando i costi per risolverle e definendo le priorità di intervento. Es: Le pareti sono sporche quindi è necessario riverniciarle. Se l’appartamento è vuoto lo stage per fornire al cliente dei render con varie viste tridimensionali degli ambienti arredati.

Esecuzione lavori per un progetto di Office Staging a Lucca

SECONDA FASE (PRATICA )

COORDINAMENTO LAVORI: In questa fase l’home stager si occupa di coordinare i piccoli lavori di miglioria necessari, le riparazioni l’andamento delle pulizie degli spazi.

ARREDO: Nel caso di un appartamento già arredato il primo passo è quello di svuotarlo degli arredi fuori luogo ( qualora sia necessario), e pulire accuratamente gli ambienti. Solo allora l’home stager procede ad arredare la casa, spostare mobili in posizioni più funzionali, aggiungere piccoli complementi che possono rendere l’ambiente più moderno. Si occuperà anche di eliminare tutti gli oggetti troppo personali ad esempio foto, documenti, souvenir etc. per permettere al cliente di visualizzare meglio gli spazi creando l’atmosfera invitante e accogliente, privilegiando la luminosità delle stanze, anche attraverso l’utilizzo di colori tenui e neutri. Al termine di questa fase l’appartamento sarà pronto per essere venduto e fotografato.

CHECK LIST: una lista di cose che l’homestager dovrà verificare di aver compiuto e risolto, prima di concludere il lavoro, e di istruzioni da fornire al venditore e all’agente immobiliare, in particolare su come comportarsi quando il potenziale cliente andrà a vedere l’appartamento. Es: tenere tutte le luci accese durante le visite, prediligere l’organizzazione delle visite vdurante il giorno, nelle ore di luce.

PHOTO BOOK: l’home stager scatterà delle fotografie professionali e mirate dell’allestimento finito, in particolare creando, attraverso programmi di grafica professionale, delle panoramiche dei vari ambienti che aiutino i potenziali clienti a visualizzarli facilmente.

TERZA FASE (PRATICA )

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FINITO: L’home stager prepara una sorta di book fotografico del progetto con i dati e i contatti dell’home stager, l’inquadramento del quartiere e della zona in cui l’appartamento si trova, foto dell’allestimento finito, il tutto consegnato in formato PDF insieme alle singole fotografie in alta risoluzione per la pubblicazione sul web.

Vi abbiamo quindi mostrato il nostro lavoro passo dopo passo anche se ogni immobile ha la sua storia e necessita di interventi mirati ad ogni esigenza. Se ci fosse bisogno di informazioni o delucidazioni in merito ai nostri interventi che possono essere diversi e di diversi livelli non esitate a contattarci! 🙂

Il trend della primavera 2019? Il Bauhaus

Correva l’anno 1919 e nella Repubblica di Weimar l’architetto Walter Gropius elaborò un rivoluzionario progetto pedagogico rivolto ai giovani: la scuola del Bauhaus che ha segnato in modo indelebile l’arte e l’approccio al design e all’architettura dal 900 fino ad oggi. 
Il Bauhaus, anteponendo la funzione alla forma, ha messo le basi dell’architettura moderna per minimalismo e linearità, ma anche per aver utilizzato nuovi metodi e materiali di costruzione. Ma Bauhaus non è solo architettura ma anche arredamento, design, artigianato, fotografia, grafica.
Sono passati cento anni e per celebrare questa ricorrenza sono diversi i brand che hanno deciso di creare una nuova collezione o rivisitare degli oggetti pre-esistenti per rendere omaggio alla scuola di Gropius. Noi abbiamo raccolto in questo post quelle che, a nostro avviso, sono le iniziative più interessanti a riguardo.

Thonet ha deciso di celebrare questo importante anniversario proponendo un’edizione limitata della sedia S 533 di Mies van der Rohe disegnata nel 1927. Sono state ideate due nuove versioni della seduta: una con telaio cromato perlato e cuoio color antracite e l’altra con telaio cromato color champagne e cuoio rosé chiaro.

MuralsWallpaper ha creato una nuova collezione di carte da parati con forme tipiche del movimento (rettangoli, cerchi e linee creano un suggestivo gioco di prospettive) e colori decisi

https://www.muralswallpaper.com/it/wall-murals/geometric-wallpaper/

Coincasa ha ideato una serie dedicata al centenario del Bauhaus che si basa su forme geometriche pure e colori primari alternati a smalti e trasparenze, all’uso del metallo e del marmo e a lavorazioni artigianali.

Alessi ha deciso di ricordare il profondo valore storico, artistico, culturale della scuola fondata da Walter Gropius con alcuni dei progetti prodotti su licenza del Bauhaus Archiv di Berlino, in catalogo Officina Alessi già a partire dalla metà degli anni ’80.
Troviamo così il Posacenere “90010” di Marianne Brandt composto da due elementi in acciaio inossidabile o in ottone,  editato da Alessi nel 1985 su progetto del 1926.

Knoll  con MR Collection uno dei progetti rappresentativi di  Ludwig Mies van der Rohe che dal 1930 al 1933 è stato il direttore proprio della stessa Bauhaus. Oggi viene proposta con nuove varianti di tessuti e pelli per il rivestimento.

Infine anche noi di Arredami abbiamo deciso di omaggiare questo centenario con la creazione di alcuni prodotti d’arredo che riprendono le linee pure e geometriche della scuola tedesca, declinate in 3 varianti colore, perfette sia per chi ama il minimal che il vintage e perchè no anche in una casa dallo stile eclettico 😉

Per info e acquisti: Bauhaus Celebration Beige ; Bauhaus Celebration Pink ; Bauhaus Celebration Red

Home staging: istruzioni e modo d’uso

Dopo un’attenta riflessione, a seguito delle domande che ci vengono poste riguardanti il tipo di lavoro che svolgiamo, abbiamo deciso di chiarire ogni dubbio scrivendo un articolo su quello che è l’home staging e quali sono i vantaggi per chi ne usufruisce.

L’home staging è una tecnica di marketing che consiste nella valorizzazione degli spazi delle proprietà immobiliari, migliorandone l’immagine in modo da favorirne la vendita o l’affitto nel tempo più breve e al giusto prezzo. In pratica si tratta di “mettere in scena” l’abitazione cercando di presentarla al meglio, attraverso meticolosi interventi migliorativi. Questi se uniti a tecniche comunicative efficaci, possono essere determinanti per la vendita.

Recenti studi hanno dimostrato che un acquirente decide se acquisterà o meno la casa nei primi 90 secondi della sua prima visita. Poi si sa bene che qualsiasi acquirente acquista solo ciò che vede e non ciò che immagina. Quindi la prima impressione che la vista dell’immobile suscita è fondamentale. Altro aspetto critico nella vendita o l’affitto di una casa, un appartamento o una villa è il dover indurre, già alla prima visita, nell’immaginazione di chi acquista l’idea di “casa”, di come potrebbe arredare o come potrebbe sfruttare al meglio gli spazi a disposizione. Spesso la collocazione di un armadio piuttosto che di una poltrona o di un divano o l’uso sapiente dei tessuti e dei colori d’ arredo possono veramente fare la differenza. E non tutti i potenziali acquirenti dispongono di una mente capace di vedere al di là della rappresentazione del reale. Ecco arrivare in aiuto l’home staging che fonde in un mix vincente il marketing immobiliare, l’interior design, la conoscenza dei tessuti d’arredo, dei materiali, la potenza esperienziale dei colori e la fotografia professionale. Lo scopo finale è quello di valorizzare al massimo un appartamento, una villetta, un palazzo storico, una stanza adibita alla micro ricettività, un ufficio,un attività commerciale o qualsiasi altro ambiente, mettendo in risalto tutte le sue potenzialità nascoste, facendo così subito vedere alla mente tutto ciò che non è in grado di immaginare.

Home staging e riprogettazione degli spazi a cura di Arredami

Alla luce dei dati recentemente forniti da Banca d’Italia sull’andamento del mercato immobiliare italiano nel 2018, dai quali emerge una permanenza media di un immobile sul mercato di 225 giorni e uno sconto di vendita rispetto all’iniziale richiesta del venditore di circa il 10,6%, l’ Associazione Nazionale Home staging Lovers è orgogliosa di fornire i propri dati ufficiali, dai quali emerge in pieno la positività del proprio operato. Secondo le statistiche del 2018 sono appena 54 i giorni medi di permanenza di un immobile sul mercato post home staging ( dai 7,4 mesi del dato italiano si passa a circa soli 2 mesi di permanenza quando un immobile viene opportunamente allestito e promosso seguendo i principi della valorizzazione immobiliare).

Office staging a cura di Arredami

Altro dato su cui riflettere riguarda lo sconto medio di vendita, che dal 10,6% della media nazionale scende al 4% nelle case che hanno beneficiato di un intervento di Home staging. Sicuramente ottimo il dato complessivo del venduto post home staging con un bel 94% che dimostra ancora una volta l’efficienza di questo servizio. A dar linfa al settore è stata, paradossalmente, la crisi degli ultimi anni: l’home staging permette di
far emergere una proposta immobiliare in un’offerta che ha superato di molto la domanda, spingendo i prezzi verso il basso. Così i tempi di vendita sono aumentati e con loro anche gli sconti in fase di trattativa, proprio le cose che l’ home staging tende a contrastare. Se una casa ha difetti evidenti non si possono fare miracoli ma un intervento migliorativo può essere determinante per la vendita.

Home staging a cura di Arredami

Spesso però i clienti si rivolgono al Home staging dopo che l’immobile rimane invenduto, per non essere costretti ad abbassare troppo il prezzo. L’ideale sarebbe lavorare sulla casa prima che essa tocchi il mercato. Il principale ostacolo alla diffusione dell’ home staging in Italia è che il venditore è chiamato ad affrontare un esborso iniziale quando è una situazione in cui aspetta solo di incassare il prezzo della casa. In Italia essendo l’Home staging una professione nuova la resistenza culturale deve essere ancora superata, ma il tempo darà buone risposte. Esclusi i casi di chi non può permetterselo, sta al professionista, in prima linea (l’agente immobiliare) convincere il cliente che sono soldi ben spesi.

Vendere più in fretta dà un doppio vantaggio in termini economici: da un lato si risparmiano tasse, bollette e spese di condominio, dall’altro dopo un po’ di tempo che l’immobile resta invenduto si sarà costretti ad abbassare il prezzo. Così il solo accorciarsi delle tempistiche di vendita permette di ripagare l’investimento, che in genere è comunque contenuto.

Se ci fosse bisogno di informazioni o delucidazioni in merito ai nostri interventi che possono essere diversi e di diversi livelli non esitate a contattarci. Vi spiegheremo tutto nel dettaglio e ricordate, come diceva Oscar Wilde, non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione.

Le nuove tendenze della ceramica

Quest’anno più che mai al Salone del Mobile di Milano è stata data una grande importanza alle ceramiche: vasi, piatti e soprammobili dei marchi di ceramica più famosi hanno riempito tavole, mensole e librerie degli stand in fiera a Milano. Ma perché in un’era caratterizzata dalla tecnologia torna alla ribalta un materiale dalla lavorazione così antica? La risposta sta in un processo che sta avendo luogo ormai da qualche anno. Il ritorno alla natura, dove l’uomo si pone al centro per entrare a farne parte e diventarne così un tutt’uno.

Ecco così che si torna all’utilizzo del legno, del cuoio, di forme sinuose, le piante e il verde prendono possesso delle nostre case e degli ambienti di lavoro, le costellazioni e i pianeti si affacciano nei nostri salotti e nelle camere da letto sotto forma di lampade e tessili e la ceramica con la sua nobile lavorazione si rinnova proponendo oggetti unici, opere d’arte da portare in tavola ed esporre sui nostri mobili.

Ma quali sono i marchi che non possono mancare in una casa di design? Eccone alcuni:

Bosa: attiva dal 1976 produce ceramica seguendo le antiche tecniche di lavorazione per oggetti realizzati interamente a mano, valorizzati da una ricca palette cromatica, decorati con metalli preziosi -oro, platino, rame- e smalti dalle tonalità esclusive creati dall’azienda. Tecniche precise che sono ancora oggi alla base della produzione di Bosa e che conferiscono agli oggetti unicità, qualità e riconoscibilità. Gli oggetti e i complementi d’arredo in ceramica creati nella maison Bosa, oltre ad esprimere tutta la conoscenza del mestiere artigiano, trasmettono quell’incessante sperimentazione delle possibilità della ceramica che ha tra gli obiettivi la trasformazione di consuetudini formali e funzionali in nuove interpretazioni, nuove funzioni e mondi fantastici.

Bitossi: marchio giovanissimo creato nel 2007 che oggi reinventa la tavola creando la “tavola scomposta”, un progetto di servizio di piatti da mixare, senza regole, dove “vale tutto”.

Seletti: azienda di Mantova, nata nel 1964 unisce il design alla pop art. Le collezioni, che contengono l’arte, si fondono con le icone della vita quotidiana e inviano un messaggio di forma e funzionalità, trasmettendo una visione per uno stile di vita unico, personale e divertente.

I prezzi proposti da queste aziende sono accessibili a tutti posizionandosi su una fascia medio/alta. In questi casi appunto bisogna ricordarsi che non andiamo a comprare un vaso come puro e semplice contenitore, ma ci impossessiamo di un concetto. La scelta nell’acquisto delle ceramiche quindi può essere puramente estetica o più profonda. A voi la decisione.

PIASTRELLE STICKERS

Pensate che dopo tanti anni le vostre piastrelle abbiano bisogno di essere rinfrescate? Proprio per questo motivo il mondo dell’interior design ha proposto un modo semplice per dare nuova vita a piastrelle ormai non più nuove.

Gli adesivi per piastrelle sono una soluzione veloce, economica e fai da te per rinnovare le pareti di casa. In particolare la posa molto semplice costituisce un grande vantaggio, in quanto non è necessario l’intervento di posatori professionisti. Basta applicare gli adesivi alla superficie scelta, risparmiando molto rispetto alla posa di piastrelle tradizionali. Un altro aspetto positivo di questa soluzione è l’adattabilità a qualsiasi tipo di ambiente, anche umido, come il bagno e la cucina. Infatti gli stickers garantiscono un’ottima resistenza all’umidità, nonché la capacità di assorbire i rumori: se applicati sul pavimento, attutiscono il rumore dei passi o le eventuali cadute di oggetti.

Grazie agli adesivi puoi ridare colore e vivacità a vecchie piastrelle oppure puoi decorare un muro spoglio in maniera originale. Potrai coprire anche parti del muro rovinate oppure dare un nuovo aspetto ai gradini di una vecchia scala. Sono così tante le opzioni a disposizione che puoi sbizzarrirti come più ti aggrada. L’adesivo, infatti, non passa mai di moda e in commercio puoi trovare sempre nuovi modelli resistenti, di qualità e facili da pulire.

Ma come abbinare le piastrelle adesive al contesto della nostra casa? Di seguito 5 idee per rendere originali e moderne le tue pareti o, ad esempio il pavimento del tuo bagno.

  • Se lo stile della tua casa segue lo stile minimal nordico, che è lo stile tipico dei paesi del nord Europa e che ha completamente conquistato il mondo dell’interior design con la purezza e la semplicità delle linee, così come con l’utilizzo delle tonalità chiare e del bianco in tutte le sue sfumature, potrai acquistare adesivi per piastrelle con decorazioni geometriche molto semplici e sbizzarrirti allo stesso tempo con vari giochi compositivi. Una volta stanchi della combinazione provata potrai variare schema, invertendo l’ordine delle tessere: i modelli più recenti di stickers per piastrelle sono facilmente rimovibili e pronti per essere nuovamente incollati. Se hai intenzione di arredare il tuo bagno, questo stile dà il meglio di sé: le tonalità di colore che spaziano dall’azzurro cielo il bianco e il verde acqua si abbineranno alla perfezione in questo ambiente.
  • Se devi abbinare le viniliche allo stile pop che è uno stile molto in voga caratterizzato da cromie sgargianti, da vero effetto “wow” ti consigliamo di non esagerare, seppure gli adesivi per piastrelle risultano particolarmente accesi, abbinati magari ad altrettanti arredi dalle tonalità vivaci, è sempre opportuno mantenere una certa coerenza, dalle linee minimali ed equilibrate. Puoi, ad esempio utilizzare gli adesivi per piastrelle che richiamino l’arte dei graffiti oppure stickers dai colori carioca così da poter personalizzare il pavimento e le pareti a tuo piacimento.
  • Se ami lo stile che si ispira ai loft newyorkesi, in pieno stile Gossip Girl ma non vuoi spendere un patrimonio in piastrelle nuove puoi prediligere l’acquisto di adesivi per piastrelle che abbiano aspetti del vintage con caratteristiche contemporanee. Ad esempio, per quanto riguarda i colori, se vuoi una cucina dallo stile industriale, dovrai prediligere nuance che richiamano le tonalità delle fabbriche retrò. Ad esempio tonalità cupe e scure, come il nero e il grigio. Se ami l’aspetto delle maioliche in ceramica, in commercio esistono moltissimi adesivi per piastrelle di questo tipo. Anche le pellicole adesive effetto mosaico fanno il loro effetto infatti queste piccole tessere, (non adatte per il pavimento) sono perfette in cucina come para schizzi e comunque per focalizzare l’attenzione di chi entra in stanza.
  • Che ne dite se no di stupire i vostri ospiti con degli adesivi per pavimento in 3D dall’alto impatto estetico che suscitano sorpresa? In commercio esistono moltissimi temi, con le migliori immagini e scenografia realistiche. Puoi ad esempio far avere la sensazione ai tuoi ospiti di camminare su una barriera corallina, oppure su una spiaggia tropicale. Tra gli adesivi 3D per pavimenti uno degli effetti più richiesti è sicuramente quello oceanico: l’effetto è sorprendente grazie in particolare al materiale di qualità con cui sono realizzati.
  • Infine se ami lo stile rustico, puoi prediligere adesivi che riproducono l’effetto dei mattoni a vista e che magari abbiano alcune geometrie, così da far movimento. Una cucina che abbia una raffinata finitura in mattoncini è quella che, infatti, più di altri, richiama questo stile country.

Se hai bisogno di qualche info più approfondita su dove acquistare le piastrelle adesive e come applicarle, non esitare a contattarci 🙂

Come personalizzare una casa condivisa

Che tu sia un libero professionista che lavora in un’altra città o l’universitario fuori sede, quando si condivide un appartamento è importante separare gli oggetti e gli spazi personali da quelli comuni. In questo modo si riesce a migliorare la convivenza e a mantenere il giusto ordine.

Ikea in questo è un asso, infatti ha pensato ad una serie di mobili in legno grezzo, economici, adattabili a tutti gli ambienti della casa e soprattutto personalizzabili con un po’ di colore.

Anche chi ha poca manualità potrà sbizzarrirsi a colorare ante e cassetti in modo facile e veloce! Ma quali sono gli ambienti che possono necessitare di questo intervento?

L’ Ingresso
Il primo ambiente in comune con altre persone, ed è proprio da qui che comincia una buona organizzazione. I mobili da parete e un cassetto di un colore diverso per ogni coinquilino sono perfetti per tenere separati gli oggetti personali, come cappelli e scarpe. mentre una fila di ganci è comoda per appendere borse e giacche.

La Cucina
È il secondo ambiente che incontriamo, ma anche il più importante e quello in cui si passa più tempo col resto dei coinquilini. Si può organizzare facilmente una cucina condivisa personalizzando all’interno e all’esterno i mobili con i colori scelti da ogni inquilino per creare spazi riservati. Scaffali e vetrine sono ideali per riporre gli alimenti e le stoviglie in condivisione.

Il Bagno
Infine il bagno, ambiente solitamente molto personale, si può ricreare la stessa sensazione dipingendo sezioni di parete e contenitori in legno con vernici resistenti all’umidità di diverso colore così che ognuno riconosce agevolmente il proprio spazio. I mobili a giorno sono comodi per tenere a portata di mano i prodotti utilizzati quotidianamente, mentre i contenitori sono un’ottima soluzione per gli oggetti d’uso meno frequente o che si preferisce tenere in camera da letto.

Ecco che con questi piccoli accorgimenti vedrete che la convivenza con altri inquilini sarà più serena e divertente 🙂

“L’importanza dell’ergonomia nell’arredamento d’interni”

Una delle cose che mi accomuna a Micol è sicuramente la curiosità e quindi la voglia di imparare sempre di più.
Verso maggio sentivamo il bisogno di dare una svolta a questa primavera che si faceva attendere così ci siamo dette: perché non facciamo un corso di aggiornamento?
Dopo un bel po’ di ricerca Micol
ha trovato dei webinar da guardare comodamente in studio o a casa ed abbiamo cominciato.
In questo momento siamo alla quinta lezione: “L’importanza dell’Ergonomia nell’arredamento d’interni”, che è anche quella che più ha colto il mio interesse, un po’ perché mi ha ricordato gli anni di università, un po’ perché ho sempre amato progettare con il buon senso (un oggetto non deve essere solo bello, ma deve avere anche la massima usabilità da parte dell’utente).

Ma cominciamo dalle basi, cosa significa “ergonomia”?
In senso letterale l’ergonomia è la disciplina che studia la migliore integrazione tra lavoro umano, macchina e ambiente di lavoro.
In particolar modo, all’interno dell’ambiente casa, l’ergonomia è lo studio e la progettazione delle attrezzature e delle postazioni di lavoro finalizzata a migliorare la postura e alleviare i carichi sul corpo.
L’applicazione dell’ergonomia nella progettazione di prodotti d’arredo è un fattore importante che si ripercuote sulla salute complessiva, la sicurezza e il benessere degli individui.

La progettazione ergonomica dei mobili deve tener conto dei seguenti fattori:
• dimensioni dei mobili adatte alle dimensioni della popolazione di utilizzatori previsti;
• benessere, sicurezza e comfort degli utilizzatori;
• mobili che soddisfano le necessità del compito / lavoro che gli utenti devono svolgere;
• garantire la libera interazione tra l’utente e l’apparecchiatura (compresi i mobili);
• il tempo trascorso sul luogo di lavoro (per esempio il tempo trascorso seduti o in piedi);
• sicurezza dell’arredamento che non dev’essere fonte di rischio di lesioni durante l’uso previsto;
• prevedibile uso improprio dei mobili e sue conseguenze;
• garantire mobili in grado di ospitare dispositivi IT (schermi, CPU, bracci per il monitor) in modo sicuro;
• capacità degli utenti di muoversi liberamente sul loro posto di lavoro e capacità di adottare una serie di posture comode e dinamiche senza essere limitati dall’arredamento;

Ma passiamo ad un esempio pratico:
Ricordate la sedia basculante, senza schienale e con il poggia ginocchia? Ecco quella è un chiaro esempio di seduta ergonomica.
È la sedia svedese! Ed è in grado di supportare il corpo in tutte quelle situazioni in cui devi stare seduto e mantenere una buona posizione mentre lavori. Facendoti allineare la schiena, il collo e le spalle in una posizione completamente naturale, la sedia svedese permette di stare in una corretta posizione.

Questi principi di ergonomia possono essere applicati anche per la disposizione stessa degli oggetti all’interno di un ambiente in modo da rendere più fruibile l’ambiente stesso, ad esempio in cucina quando si va a collocare un pensile a muro bisognerà tener conto dell’altezza media della famiglia che ne usufruirà, oppure in salotto bisognerà calcolare bene a che distanza installare la TV dal divano per non incorrere in problemi di vista.

Tanti sono gli aspetti da tenere conto quando si arreda una nuova casa, non basta avere buon gusto nello scegliere il colore o lo stile giusto, ma ci vogliono anche conoscenze tecniche ed empatia con i bisogni dei fruitori! Per questo arrediAmo. 🙂