Come personalizzare una casa condivisa

Che tu sia un libero professionista che lavora in un’altra città o l’universitario fuori sede, quando si condivide un appartamento è importante separare gli oggetti e gli spazi personali da quelli comuni. In questo modo si riesce a migliorare la convivenza e a mantenere il giusto ordine.

Ikea in questo è un asso, infatti ha pensato ad una serie di mobili in legno grezzo, economici, adattabili a tutti gli ambienti della casa e soprattutto personalizzabili con un po’ di colore.

Anche chi ha poca manualità potrà sbizzarrirsi a colorare ante e cassetti in modo facile e veloce! Ma quali sono gli ambienti che possono necessitare di questo intervento?

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Guida all’arredamento Low cost

La casa è un luogo molto dinamico che ci accoglie in ogni momento della nostra vita e come noi che ogni tanto ci rifacciamo il guardaroba anche lei ogni tanto deve avere la possibilità di rifarsi il look senza dover investire grosse somme di denaro. In funzione poi del fatto che come cambiamo noi cambiano anche le nostre esigenze e i nostri modi di vivere la casa. Ecco quindi qualche consiglio per cambiare aspetto alla nostra casa senza necessariamente ricorrere a lavori edili e con idee per tutte le tasche e tutti gli ambienti.

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5 idee creative e low cost per dividere gli ambienti!

Ormai l’open space fa parte del nostro modo di vivere l’arredamento di casa da anni, poter condividere con la famiglia o con i coinquilini quei pochi momenti liberi non può che essere positivo, ma a volte abbiamo bisogno di un po’ di privacy sia per rilassarsi o concentrarsi..e allora come riuscire a dividere un ambiente senza dover per forza ricorrere a lavori di ristrutturazione costosi?

Ecco per voi 5 idee creative e low cost per dividere gli ambienti! 🙂

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Arredare l’ambiente di lavoro

Il colore incide sulla nostra psiche. Quali sono le tinte più adatte per arredare l’ufficio? Ecco qualche consiglio per un ambiente di lavoro confortevole.

L’ufficio è sicuramente il luogo dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo durante la giornata. È importante quindi che lo spazio sia confortevole e progettato in modo da favorire il nostro benessere, la nostra concentrazione e anche la nostra produttività. Fra gli aspetti che possono essere presi in considerazione, il colore gioca un ruolo fondamentale, perché è in grado di incidere molto sulla nostra psiche.

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Arredamento 2019 cosa tenere e cosa no!

Capodanno non vuol solo dire fare festa con gli amici, brindare allo scoccare della mezzanotte e guardare i fuochi d’artificio, Capodanno vuol dire rispettare tutta una serie di tradizioni e una fra le più interessanti è quella che vuole che a Capodanno si buttino via le cose vecchie.

Il senso è semplice: sta arrivando l’anno nuovo, quindi arriva il cambiamento, per cui con l’arrivo del nuovo è bene gettare via le cose vecchie, via il vecchio e spazio al nuovo.

Ma quali sono gli oggetti che si possono ritenere veramente vecchi e quali no?

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Colore PANTONE 2019

Pantone Inc. è un’azienda statunitense che si occupa di tecnologie per la grafica, della catalogazione dei colori e della produzione del sistema di identificazione di questi ultimi. È divenuto la norma internazionale per quanto riguarda la grafica ed è utilizzato anche per la gestione dei colori nell’industria e nella chimica. Il sistema Pantone è stato messo a punto negli anni 50 per poter classificare i colori e tradurli nel sistema di stampa a quadricromia CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) semplicemente grazie a un codice.

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ARREDARE CASA PER NATALE, 5 IDEE FAI DA TE

Decorare la casa per Natale è una faccenda seria e gli addobbi natalizi sono ancora più belli se fatti a mano, basta investire un po’ di tempo e con un minimo di manualità e i materiali giusti si possono realizzare centrotavola natalizi, alberi di Natale, presepi o decorazioni natalizie ispirate alla natura.
In rete di idee ce ne sono tantissime, ma il primo passo per regalare agli ambienti di casa la magia del Natale è scegliere i colori e lo stile che meglio si adatta al vostro arredamento.
Per un arredo in stile classico, i colori da scegliere saranno certamente quelli tradizionali: il rosso, l’oro, l’argento, il verde ed il bianco, mentre per un arredo moderno e minimal, non ci saranno limiti ai colori.

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Consigli su come arredare un soggiorno grande

Avere una casa dagli ambienti ampi è un privilegio ormai raro, in contrasto con le speculazioni edilizie degli ultimi anni. Eppure se si acquista o si eredita un appartamento costruito tra gli anni 50 e 70 del secolo scorso, o che si trovi in un palazzo nobiliare di altri tempi, si affronterà l’incombenza di dover arredare un soggiorno grande e non sapere come procedere. É infatti molto più difficile gestire un ambiente spazioso che uno piccolo ed è comune venire colti dal senso di paura del vuoto, magari finendo per inserire fin troppi pezzi di arredamento! Proviamo quindi, a vedere come organizzare lo spazio e poi come arredare un soggiorno grande in modo che risulti bello e armonioso.

Intanto è consigliabile distinguere le zone per funzioni, visto che uno spazio ampio si presta ad accogliere più di una funzione. Se in una zona living di dimensioni standard ci ritroviamo spesso ad essere obbligati a posizionare i divani, il televisore o la libreria nel solo spazio che possa accoglierli, in un salone molto ampio bisognerà invece capire dove disporre ogni cosa. Evitate di mettere i divani da una parte e due poltrone agli angoli, solo per riempire la stanza.

Lo spazio va organizzato secondo specifiche funzioni: zona relax, area tv, zona pranzo, etc. Provate a tenere a mente i percorsi che fate quotidianamente, il vostro modo di muovervi per casa, e fate in modo che a colpo d’occhio lo spazio riveli la sua organizzazione.

I tappeti rappresentano un ottimo modo per inquadrare lo spazio e definire le zone all’interno dispazi indistinti. Possono essere messi tra i divani o sotto il tavolo da pranzo, individuando e differenziando immediatamente le aree. Se lo spazio è particolarmente generoso può verificarsi che le zone funzionali, come prima descritte, appaiano staccate a discapito dell’armonia di tutto il soggiorno. Per creare unione tra le parti si può sfruttare il soffitto. Ad esempio realizzare una trama continua, tramite dei riquadri in legno o gesso, o sviluppare un motivo decorativo uniforme che consentirà di leggere l’ambiente in modo unitario ed immediato. Molto spesso i saloni grandi si presentano come rettangoli allungati. In questi casi è consigliabile organizzare le aree in successione, incolonnando la zona conversazione e la zona pranzo una dopo l’altra. Evitate, se possibile di accostare tutto su un lato per avere la possibilità di muoversi più agevolmente per la stanza e dare agli arredi la giusta importanza. Le pareti hanno un ruolo importante nell’arredamento di un grande soggiorno. Possiamo così ottenere un ottimo risultato enfatizzando solo una parete magari rivestendola per intero e rendendola protagonista di tutto lo spazio con mensole di legno e gioco di pieni e di vuoti facendola diventare una libreria centrale. In alternativa si potrebbe riempire la parete con quadri, magari di dimensioni e generi diversi, ottenendo lo stesso magnetico effetto. In questo modo viene catturato lo sguardo, che evita di smarrirsi su elementi secondari e abbiamo dato così personalità all’ambiente. Un ultimo consiglio ma non meno importante è disporre con ordine. È vero che un salone grande consente di esporre tanti pezzi belli ricevuti o acquistati nel tempo, ma questo va fatto seguendo la regola dell’ordine. È bene procedere disponendo i mobili all’interno di quadrati o rettangoli immaginari, secondo i criteri di simmetria ed equilibrio. L’uso di tappeti sarà di aiuto anche in questo caso.

Per concludere vi consigliamo di prevedere più punti focali, ossia un elemento che catturi subito l’attenzione legando con il resto che si trova nella stanza. Nel caso di un salone di grandi dimensioni si inseriranno più punti focali di modo che lo sguardo possa muoversi per la stanza saltando dall’uno all’altro. Un suggerimento è quello di inserire all’interno dello spazio un mobile a contrasto, qualcosa di inaspettato che, per forma, stile o colore spezzi lo schema generale.

8 trucchi per una stanza più grande

Cominciamo con lo sfatare un falso mito: lo stile non è una questione di spazio.  Anche con ridotti mq a disposizione si può far sembrare più grande una stanza. Basteranno piccoli stratagemmi e scelte intelligenti: dalla scelta dei colori delle pareti, alla posizione dei punti luce, dall’uso di specchi e tappeti alle tende tono su tono: nulla va lasciato al caso. L’obiettivo è ingannare l’occhio e fare si che quello che percepisce sia uno spazio più grande di quanto non sia in realtà. Seguite i nostri consigli per diventare prestigiatori dello spazio.

L’uniformità è un’ottima carta da giocare per ingannare la percezione, ma non deve necessariamente tradursi in monocromia. Il consiglio è quello di giocare con le scale di colore: è innegabile che la filosofia del “tutto bianco” esalti la luminosità e che l’uso di un unico colore amalgami lo spazio rendendo più difficile definire i confini, tuttavia optando per una palette di toni neutri e colori tenui lo spazio sarà comunque luminoso e avrà un po’ di personalità in più.

Creare delle zone funzionali e poi definirle con l’uso dei tappeti è un modo semplice per far sembrare l’ambiente più grande. Quello giusto avrà un colore che non contrasta troppo col pavimento, né una dimensione eccessivamente ridotta.

La luce ha un ruolo fondamentale per aggiungere qualità e atmosfera all’ambiente. Il consiglio è quello di evitare l’illuminazione centrale e utilizzare più punti luce. Si eviterà di creare un unico punto focale, dando all’ambiente più ritmo e movimento.

Sì alle tende, ma solo se di tessuti leggeri e dai colori il più possibile vicini alla parete. L’atmosfera sarà più ariosa se verrà sfruttata il più possibile la luce naturale che proviene dalle finestre.

Da non dimenticare lo specchio che con i suoi giochi di riflessione che duplicano lo spazio sono un grande classico.

Il vuoto è una presenza importante. L’occhio che trova delle pause tende a leggere lo spazio con chiarezza, apprezzandone al meglio ogni centimetro. Per ottenere il risultato basterà lasciare vuoto qualche ripiano.

I pezzi giusti da inserire in un ambiente non molto grande non sempre sono quelli di piccole dimensioni. In questo caso la madia in legno, può aiutare a far sembrare lo spazio più grande. Inoltre meglio preferire mobili sospesi o con i piedini che occupano l’ambiente con più leggerezza.

Infine guidare lo sguardo attraverso l’ambiente è un piccolo trucco per ampliarlo. Si può inserire una libreria oppure un panca o un contenitore che occupi tutta una lunghezza.

Ritorno al vintage

La parola vintage deriva dal francese antico vendenge ( a sua volta derivante dalla parola latina vindemia) e indica in senso generico i vini d’ annata di pregio. Non c’è una definizione precisa ma si può dire che si tratta della tendenza a riportare in vita oggetti del passato che abbiano una caratteristica riconoscibile del loro periodo di appartenenza.

Dagli abiti, agli accessori e soprattutto dal design d’ arredo, lo stile vintage si inserisce con eleganza riportando romanticismo, forza e colori, mettendo in risalto lo stile del ‘900, decennio per decennio dagli anni’20 agli anni ’80.

La realtà contemporanea, costellata di crisi, di risparmio e di recupero, ha sicuramente accentuato questa pratica di rianimare oggetti dimenticati. Infatti non potendo comprare, quale miglior soluzione se non vestirsi con gli abiti della nonna, arredare casa dando nuova vita e tinteggiatura al legno, cambiare una parete con colori e fantasie pop? Ecco allora che corde, mobiletti, nappe, cassette di legno diventano tesori speciali e il mercatino del baratto e dell’usato si trasforma nel nuovo centro commerciale della creatività! La data di inizio della produzione oggi considerata vintage, sono gli anni ’30, ma resta un’indicazione vaga, si possono trovare oggetti utilizzabili oggi anche nell’arredamento anni ’20. L’importante è essere bravi a dare nuovo splendore agli oggetti rivisitandoli e riuscire a farli sentire a proprio agio anche ai giorni nostri. Il senso poi di esclusività che si ha quando riusciamo ad accappararci e sistemarci in casa un pezzo unico non ha prezzo. Forse dopo tanti anni passati a creare e ad avere tutti gli oggetti prodotti in serie adesso necessitiamo di qualcosa di esclusivo, individuale che ci riporti alle nostre origini, che ci dia carattere e identità. Un pezzo vintage è unico proprio come lo siamo noi. Ricordate che un pezzo per essere definito vintage deve avere più di 20 anni ed essere appartenuto ad altre persone.

I puristi del genere affermano che sono vintage gli oggetti e i capi pre 1960, mentre quelli post 1960 sono da considerarsi retrò. Il vintage è innovazione in quanto per costruire un mondo migliore bisogna guardare alla nostra storia e la moda in quanto arte si adegua. Adesso diamo qualche chicca a chi ha intenzione di integrare nel proprio arredo magari moderno oggetti ed elementi un po’ datati.

Ad esempio una consolle, delle sedie, tavolini o una vecchia radio nel soggiorno impreziosiscono l’ arredamento senza appesantire e scontrarsi troppo con lo stile di casa. Il rischio infatti che corriamo è quello di riempire con troppi elementi vintage e appesantire l’ ambiente in modo eccessivo. Dobbiamo calibrare e creare armonia con qualche elemento sparso che richiami al passato ma che faccia si che l’ambiente risulti moderno e rivisitato. Ora vediamo a quale epoca apparteniamo e quali sono gli anni che preferiamo.

L’ arredamento anni ’50 americano è quello che associamo alla famosa serie Happy days o al musical Grease. Sgabelli in acciaio cromato, divanetti imbottiti in pelle dalle tonalità audaci, poltroncine dalle forme compatte e rigide, tutto era tirato a lucido, sapeva di nuovo tanto da apparire quasi finto.

Lo stile anni ’60 è caratterizzato da un cambiamento delle forme, dei colori e dei materiali che sotto l’influenza della pop art divengono innovativi, allegri ed estrosi. La fanno da padrone fantasie sgargianti e geometriche di rivestimenti e tessuti. Tinte fluo e colori intensi su mobili come ad esempio giallo, fucsia, arancio, verde, viola, blu elettrico e rosso e il bianco e il nero abbinati ad elementi ultracolorati. Superfici con linee e forme geometriche originali e ancora fresche. Plastica, grande protagonista plasmata per costruire molti prodotti con semplicità e a basso costo.

Gli arredi anni ’70 invece sono caratterizzati dall’utilizzo di tinte forti come verde brillante, turchese, giallo oro, e marrone: per questo bianco e nero cedono il posto a fiori e decorazioni soprattutto in bagno e in camera da letto. Complementi invece lucidi di vetro o di pelle come di metallo e legno (teak e pino). Disegni grandi e luminosi con motivi grafici in camera e nel soggiorno, piattaie colorate in cucina di solito arancio a contrasto con mobili e pensili scuri e lucidi e sedie con schienale alto, spesso rivestito in vinile brillante. Fu il periodo del colore nella progettazione di interni e da lì in poi il colore è rimasto sempre presente fino ai giorni nostri.

Insomma lo stile vintage continuerà ad essere presente nelle nostre abitazioni e con l’aiuto di designer e creativi a dare nuovi utilizzi ad oggetti scovati nei vari mercatini.