5 idee creative e low cost per dividere gli ambienti!

Ormai l’open space fa parte del nostro modo di vivere l’arredamento di casa da anni, poter condividere con la famiglia o con i coinquilini quei pochi momenti liberi non può che essere positivo, ma a volte abbiamo bisogno di un po’ di privacy sia per rilassarsi o concentrarsi..e allora come riuscire a dividere un ambiente senza dover per forza ricorrere a lavori di ristrutturazione costosi?

Ecco per voi 5 idee creative e low cost per dividere gli ambienti! 🙂

TENDE E TESSUTI

Disponibili in una vasta gamma di tessuti, colori e prezzi possono essere la giusta soluzione per dividere un ambiente di casa, ma capiamo meglio quale tessuto scegliere.

Se la privacy non è un problema la scelta per separare gli ambienti può andare verso un tessuto leggero come la seta oppure il cotone perchè permetterà alla luce di passare attraverso la tenda e illuminare gli spazi della casa divisi. Dividere la stanza con le tende di seta o cotone è una buona soluzione se c’è luce naturale solo in uno dei lati della stanza da dividere.

Se si desidera la privacy su entrambi i lati sarà meglio scegliere tessuti più pesanti come il velluto oppure la pelle scamosciata.

Così come la seta può aggiungere luce ad una stanza buia, così i tessuti più pesanti possono esprimere lo stile del padrone di casa attraverso decorazioni o stampe. Se si vuole ottenre l’effetto delle tende ondeggianti bisogna verificare che la tenda sia lunga due o tre volte la lunghezza del bastone per tenda. 

PIANTE E MENSOLE

Il ferro e altri metalli sono ovviamente molto versatili e si prestano benissimo a realizzare strutture leggere e creative, per separare gli ambienti. Avranno l’aspetto di librerie o mobili alti a parete, ma non per questo dobbiamo riempirli di libri o altri oggetti! Il vuoto metterà meglio in relazione gli spazi, creando delimitazioni più immaginarie che fisiche. Se vogliamo però aggiungere un tocco più “materico” alla struttura il consiglio è di inserire alcuni vasi con piante da interno.

PARETI DI CORDA

La corda è un buon materiale: naturale, resistente, economico e molto versatile. Realizzare delle pareti leggerissime con la corda è molto facile e d’effetto.

Basteranno dei listelli in legno della lunghezza della “parete” che vogliamo costruire e tanta corda delle dimensioni che preferiamo. Possiamo fissare le corde con dei nodi attorno al listello o inserirli in appositi fori.

RAMI DI LEGNO

Continuando con l’uso di materiali naturali, non possiamo non considerare il legno, nelle sue forme più originali: veri e propri rami e tronchi sottili, disposti in fila per creare dei separatori di ambienti molto sofisticati. Il risultato sarà molto decorativo e basterà ad arredare una stanza anche senza l’ausilio di molti mobili o suppellettili.

LIBRERIE

Le librerie bifacciali sono uno di quei progetti che ha sempre generato grandi idee in tutti i designer. Dette anche freestanding (o librerie passanti), questi arredi separano senza chiudere, creano privacy ma non tolgono troppa luce.

Noi ve ne proponiamo una economica, ma dal design  molto originale. 🙂

Arredare l’ambiente di lavoro

Il colore incide sulla nostra psiche. Quali sono le tinte più adatte per arredare l’ufficio? Ecco qualche consiglio per un ambiente di lavoro confortevole.

L’ufficio è sicuramente il luogo dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo durante la giornata. È importante quindi che lo spazio sia confortevole e progettato in modo da favorire il nostro benessere, la nostra concentrazione e anche la nostra produttività. Fra gli aspetti che possono essere presi in considerazione, il colore gioca un ruolo fondamentale, perché è in grado di incidere molto sulla nostra psiche.

Quando parliamo di colore ci riferiamo anche a tutti gli elementi di arredo che la compongono oltre che alle pareti della stanza. Gli arredi vanno scelti con cura pensando anche all’effetto cromatico di insieme. Di solito la tendenza è quella di utilizzare i classici colori neutri fra i quali il bianco regna sovrano.

L’idea diffusa è che una stanza dalle pareti e con un mobilio bianchi risulti meno disturbante quindi favorisca ordine concentrazione. Si tratta di una convinzione, almeno in parte, sbagliata. Perché se è vero che il bianco è un colore che mette tutti d’accordo, dando una sensazione di pulizia luminosità e ampiezza all’ambiente, è altrettanto vero che la ultrawhite è così impersonale da rischiare di rendere qualsiasi stanza molto fredda e quindi poco accogliente.

Il bianco può essere il colore dominante, soprattutto come sfondo, ovvero per le pareti, specie negli ambienti molto piccoli o scarsamente illuminati, ma andrebbe abbinato a degli elementi colorati. Una riflessione importante da fare nella scelta dei colori per l’arredamento dell’ufficio è sulla nostra tipologia di lavoro. Non tutti i lavori sono uguali esistono dei colori particolarmente indicati in base alle attività che dobbiamo svolgere e alle abilità richieste. Se ad esempio il nostro lavoro richiede molta creatività, i colori vivaci e luminosi sono in grado di stimolarla maggiormente.

Il rosso è il colore dell’energia per antonomasia. È quindi molto stimolante, ma se usato in eccesso rischia di creare un ambiente eccessivamente eccitante e quindi stressante. Consigliamo di tingere solo una parete oppure di limitarci ad utilizzare elementi di arredo di colore rosso in grado di dare vivacità alla stanza.

Un altro colore molto consigliato è l’arancione, che stimola anch’esso la creatività e l’energia. Anche in questo caso il consiglio è quello di inserire degli elementi arancioni all’interno dell’ambiente di lavoro, come pannelli, elementi separatori o sedie e poltroncine, abbinandoli con un arredo più naturale, come quello in legno. Se svolgiamo un lavoro dove sono richiesti creatività e dinamismo il colore che non dovrebbe mancare in ufficio è il giallo.

Il giallo, il colore più radioso in assoluto perché associato al sole, è in grado di dare all’ambiente di lavoro una sensazione di allegria e positività. Secondo alcuni studi, il giallo stimola l’apparato locomotore e la sfera intellettiva favorendo funzioni mentali come attenzione, apprendimento, libertà di pensiero ed è anche un ottimo alleato per contrastare la sonnolenza. Un altro vantaggio del giallo è quello di creare molta luminosità, è quindi indicato negli ambienti poco illuminati;  è adatto anche per la colorazione delle pareti. Se volete arredare l’ufficio con colori che possano infondere un senso di tranquillità, utile ad alleviare lo stress e a ridurre le pressioni, allora non potete non considerare il blu.

Il blu è il colore del cielo e del mare e, in tutte le sue varietà cromatiche, da quella più scura a quella più chiara dell’azzurro, è in grado di infondere rilassatezza. Si ritiene inoltre che il blu sia molto adatto per stimolare concentrazione e memoria ci sono ambienti lavorativi dove si è puntato su un arredamento blu dalle tonalità molto accese per aumentare la redditività dei dipendenti. Nelle tonalità più chiare il blu è indicato anche per le pareti. Il blu non è l’unico colore calmante.

Effetti molto simili possono essere ottenuti con il viola, un colore molto diffuso in oriente, associato alla meditazione e la spiritualità che favorisce introspezione e riflessione.

Poi c’è il verde, il colore della natura, estremamente rilassante ed evocativo. Il verde è uno dei colori che ha maggiormente la capacità di farci stare bene, proprio perché richiamando elementi naturali, ci spinge a recuperare quell’equilibrio che spesso perdiamo nella routine lavorativa. Anche nel caso del verde, possiamo scegliere di osare di più o di limitarsi ad inserire degli elementi di arredo di questo colore. Non dimentichiamo che il verde può anche essere vivo.

L’idea di inserire delle piantine in ufficio è ottima, ne gioverà l’aria che respirate e soprattutto il vostro umore.

Arredamento 2019 cosa tenere e cosa no!

Capodanno non vuol solo dire fare festa con gli amici, brindare allo scoccare della mezzanotte e guardare i fuochi d’artificio, Capodanno vuol dire rispettare tutta una serie di tradizioni e una fra le più interessanti è quella che vuole che a Capodanno si buttino via le cose vecchie.

Il senso è semplice: sta arrivando l’anno nuovo, quindi arriva il cambiamento, per cui con l’arrivo del nuovo è bene gettare via le cose vecchie, via il vecchio e spazio al nuovo.

Ma quali sono gli oggetti che si possono ritenere veramente vecchi e quali no? A noi l’arduo compito di farvi una piccola lista sulle tendenze del 2019 che comprende tanti oggetti vintage. Infatti tra le tendenze arredo 2019 c’è una conferma dei mobili di rimando agli anni ’50 e gli anni ’70, che grazie all’unione con colori accesi e di grande personalità saranno un sicuro “colpo d’occhio” in qualsiasi abitazione, villa o casa.

Sì alla madia: sempre più spesso, accanto al classico angolo conversazione con divani e tv è presente la zona pranzo e allora ecco spiegato il grande ritorno delle madie. Basse e larghe, le madie sono adatte anche a centro stanza come elemento divisorio o come spalla per il divano. Appoggiate a parete, diventano il complemento ideale di ripiani, quadri o pensili.

Sì ai piatti in ceramica: vasellame in stile un po’ vintage, meglio in ceramica, con posate in argento used. L’apparecchiatura diventa sfarzosa, con piatti decorati.

Sì alle carte da parati: negli ultimi anni le carte da parati sono tornate di moda (andavano tantissimo negli Anni 70) diventando un vero must nell’interior-design. Scelta irrinunciabile quando si sceglie di dare carattere a un interno senza per forza abbattere muri o stravolgere tutto l’arredamento.

Sì agli imbottiti: altro trend che prenderà piede nell’arredo casa 2019, sarà la morbidezza, caratterizzata da imbottiti avvolgenti come divani, cuscini, poltrone.

Ed infine sì al dorato: una delle principali caratteristiche delle nuove tendenze è sicuramente il ritorno al dorato. Saranno infatti molto utilizzati in questo nuovo anno i metalli, soprattutto con dettagli dorati: vedremo tantissimi complementi realizzati in stile oro tra cui lampade, rubinetterie, specchi, accessori e piccola oggettistica.

Il resto? Se volete lo potete buttare dalla finestra come da tradizione! 😛

Buon Anno a tutti dal team di Arredami 🙂

Colore PANTONE 2019

Pantone Inc. è un’azienda statunitense che si occupa di tecnologie per la grafica, della catalogazione dei colori e della produzione del sistema di identificazione di questi ultimi. È divenuto la norma internazionale per quanto riguarda la grafica ed è utilizzato anche per la gestione dei colori nell’industria e nella chimica. Il sistema Pantone è stato messo a punto negli anni 50 per poter classificare i colori e tradurli nel sistema di stampa a quadricromia CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) semplicemente grazie a un codice. I colori, con i relativi codici, sono quindi inseriti in un catalogo, denominato in italiano mazzetta o tirella, dove è possibile sfogliarli e selezionarli. Il codice Pantone è un codice arbitrario composto da due campi, nel primo dei quali può essere presente una parola ad esempio Red (rosso) o un numero di due cifre che si riferisce alla famiglia di appartenenza ( ad esempio 18 per la famiglia dei rossi). Per i colori più comuni è disponibile anche una definizione più classica ad esempio la bandiera italiana e la bandiera francese tradotte in codice Pantone. Per fare un paragone la bandiera svizzera utilizza un rosso denominato 485 mentre il rosso statunitense è il 193 C. Ai 1144 colori standard denominati PMS (Pantone matching System) sono stati aggiunti dal 5 settembre 2007 altri 2000 colori denominati Goe; dal 2000 il Pantone color Institute dichiara un particolare colore dell’anno detto “Color of the year”.

Due volte l’anno la società ospita, in una capitale europea, un meeting partecipato da diversi gruppi di lavoro internazionali. Dopo due giorni di dibattito, viene scelto un colore per l’anno seguente, per esempio il colore per l’estate 2013 venne scelto a Londra nella primavera 2012. Il risultato del meeting viene pubblicato sulla rivista Pantone view, usata da stilisti e Designer per le loro creazioni da commercializzare l’anno successivo. Nel 2012, il colore dell’anno, Tangeri Tango fu usato per cosmetica da Sephora. Il colore scelto da Pantone per il 2019 sarà il living Coral una nuance calda e vibrante di corallo che influenzerà la moda, Il design e non solo. In risposta ad un’epoca dove la tecnologia digitale e i social media si integrano sempre di più nella vita quotidiana disumanizzandola, spiega Pantone in un comunicato, abbiamo voluto valorizzare una tonalità che secondo noi comunica umanità autenticità e familiarità.

Una tonalità che fosse socievole e vivace, in grado di incoraggiare l’attività spensierata. Per noi, questo colore esprime l’innato bisogno di ottimismo dell’uomo e la voglia di svolgere attività gioiose. Vivace ma morbido, vibrante ma con un tocco vintage il suo nome in codice è Pantone 16-1546 Living Coral ormai eletto tinta feticcio per il mondo della moda, del design e del beauty. Questo tono di corallo brillante evoca ottimismo e prende il posto del più complesso ultraviolet scelto nel 2018. È una tonalità luminosa e coinvolgente, naturalmente presente nell’ambiente e al tempo stesso usato anche nei social media. Incoraggia a fare le cose in modo spensierato e simboleggia il nostro desiderio innato di ottimismo e gioia. Sfumato e carico di luce, Living Coral è una tonalità di arancio con un sottofondo dorato, un inno all’ottimismo che sembra controbilanciare il mondo in cui viviamo. Riflette gli aspetti energizzanti del colore che si trova in natura sottolinea Pantone legando la scelta del color corallo all’ecosistema e ai cambiamenti climatici. Basta vedere ciò che sta accadendo in natura ovvero l’esaurimento delle risorse naturali e Pantone vuole farci riflettere sul rischio ecologico delle barriere coralline. Una delle cose che otteniamo dalla natura è l’energia. E quando pensiamo alla natura mutevole del mondo, ecco un colore animato che celebra la vita. Vediamo ora come utilizzare questo colore così caldo e confortevole nelle pareti delle nostre case.

Non fatevi spaventare dalla sua vivacità, questo colore è perfetto per ravvivare le pareti di un ingresso, per dare immediatamente un affettuoso benvenuto a chi entra in casa.

Un’ottima soluzione per inserire questo colore in un ambiente senza sovraccaricarlo è dipingere solo il soffitto, portando lo sguardo in alto e donando vitalità al vostro spazio. Oppure per esaltarlo l’ideale è metterlo a contrasto con un altro colore altrettanto vivido. Il Living Coral si sposa alla perfezione con i colori che ricordano il mare, quindi via libera a turchese blu e verde acqua.

Potrebbe anche essere utilizzato per accentuare caratteristiche architettoniche interessanti e questa tonalità così vitale è perfetta per mettere in evidenza senza esagerare.

Per dare un look contemporaneo e trasformare all’istante una parete bianca in un punto di interesse possiamo dipingere solo una porzione di muro per un effetto sicuramente audace.

Se avete bisogno di rianimare un ambiente un po’ freddo come può essere un bagno optare per un pavimento colorato è un’ottima idea. Con un pavimento color corallo darete allo spazio un aspetto totalmente nuovo creando un’atmosfera serena e rilassante.

E infine perché non utilizzarlo anche nei piccoli dettagli del decor, come tessuti stoviglie e accessori per la tavola, per pranzi estivi all’insegna della convivialità? E se vi sembra un colore troppo audace utilizzatelo solo con piccoli richiami sparsi su cuscini, candele e tessili.

ARREDARE CASA PER NATALE, 5 IDEE FAI DA TE

Decorare la casa per Natale è una faccenda seria e gli addobbi natalizi sono ancora più belli se fatti a mano, basta investire un po’ di tempo e con un minimo di manualità e i materiali giusti si possono realizzare centrotavola natalizi, alberi di Natale, presepi o decorazioni natalizie ispirate alla natura.
In rete di idee ce ne sono tantissime, ma il primo passo per regalare agli ambienti di casa la magia del Natale è scegliere i colori e lo stile che meglio si adatta al vostro arredamento.
Per un arredo in stile classico, i colori da scegliere saranno certamente quelli tradizionali: il rosso, l’oro, l’argento, il verde ed il bianco, mentre per un arredo moderno e minimal, non ci saranno limiti ai colori.
Dopo aver scelto i giusti colori potrete dare libero sfogo alla creatività con queste idee fai da te:

ALBERI ECOLOGICI E SALVA SPAZIO

Ami le atmosfere del Nord? Crea il tuo albero di Natale recuperando un pallet, potrai appoggiarlo ad un muro occupando pochissimo spazio e addobbarlo con due o tre fili di luci led da lasciar cadere con dolcezza sul pavimento. Decorazione essenziale e deliziosamente evocativa.

CENTROTAVOLA CON MESSAGGIO

Un ramo preso dal giardino e lasciato al naturale oppure dipinto con lo spray colorato: ecco il centrotavola di Natale. Arrotola attorno ai rami un filo di luci led, per rendere l’atmosfera dolcemente vibrante. La sorpresa? Tanti bigliettini da appendere, ognuno con il nome dell’invitato e un messaggio personalizzato.

PRESEPE FAI DA TE IN VALIGIA


Dipingi un vecchio baule con due mani di smalto bianco, riempi la base con del compensato o polistirolo. Infine rivesti  l’interno del coperchio con il cielo stellato di una carta blu. Casette e personaggi? Si fanno con la pasta Das, puoi dipingere la pasta, una volta asciutta, con tanti colori oppure lasciare le statuine deliziosamente candide.

RENNA DECORATIVA

Un’altra idea natalizia e di tendenza è la testa di renna in cartone..qui un tutorial utilissimo dove poter scaricare i modelli gratuiti: https://www.chroniclebooks.com/blog/2009/02/19/chronicle-craft-sneak-peek-project-and-book-giveaway/

GHIRLANDA DI NATALE


Infine altro elemento che non può mancare è la ghirlanda da appendere alla porta di casa, noi ve ne proponiamo una minimal, ma molto romantica, l’occorrente? filo di ferro, gommapiuma, nastro di raso e sbizzarritevi creando tante forme natalizie di dimensioni diverse.

Consigli su come arredare un soggiorno grande

Avere una casa dagli ambienti ampi è un privilegio ormai raro, in contrasto con le speculazioni edilizie degli ultimi anni. Eppure se si acquista o si eredita un appartamento costruito tra gli anni 50 e 70 del secolo scorso, o che si trovi in un palazzo nobiliare di altri tempi, si affronterà l’incombenza di dover arredare un soggiorno grande e non sapere come procedere. É infatti molto più difficile gestire un ambiente spazioso che uno piccolo ed è comune venire colti dal senso di paura del vuoto, magari finendo per inserire fin troppi pezzi di arredamento! Proviamo quindi, a vedere come organizzare lo spazio e poi come arredare un soggiorno grande in modo che risulti bello e armonioso.

Intanto è consigliabile distinguere le zone per funzioni, visto che uno spazio ampio si presta ad accogliere più di una funzione. Se in una zona living di dimensioni standard ci ritroviamo spesso ad essere obbligati a posizionare i divani, il televisore o la libreria nel solo spazio che possa accoglierli, in un salone molto ampio bisognerà invece capire dove disporre ogni cosa. Evitate di mettere i divani da una parte e due poltrone agli angoli, solo per riempire la stanza.

Lo spazio va organizzato secondo specifiche funzioni: zona relax, area tv, zona pranzo, etc. Provate a tenere a mente i percorsi che fate quotidianamente, il vostro modo di muovervi per casa, e fate in modo che a colpo d’occhio lo spazio riveli la sua organizzazione.

I tappeti rappresentano un ottimo modo per inquadrare lo spazio e definire le zone all’interno dispazi indistinti. Possono essere messi tra i divani o sotto il tavolo da pranzo, individuando e differenziando immediatamente le aree. Se lo spazio è particolarmente generoso può verificarsi che le zone funzionali, come prima descritte, appaiano staccate a discapito dell’armonia di tutto il soggiorno. Per creare unione tra le parti si può sfruttare il soffitto. Ad esempio realizzare una trama continua, tramite dei riquadri in legno o gesso, o sviluppare un motivo decorativo uniforme che consentirà di leggere l’ambiente in modo unitario ed immediato. Molto spesso i saloni grandi si presentano come rettangoli allungati. In questi casi è consigliabile organizzare le aree in successione, incolonnando la zona conversazione e la zona pranzo una dopo l’altra. Evitate, se possibile di accostare tutto su un lato per avere la possibilità di muoversi più agevolmente per la stanza e dare agli arredi la giusta importanza. Le pareti hanno un ruolo importante nell’arredamento di un grande soggiorno. Possiamo così ottenere un ottimo risultato enfatizzando solo una parete magari rivestendola per intero e rendendola protagonista di tutto lo spazio con mensole di legno e gioco di pieni e di vuoti facendola diventare una libreria centrale. In alternativa si potrebbe riempire la parete con quadri, magari di dimensioni e generi diversi, ottenendo lo stesso magnetico effetto. In questo modo viene catturato lo sguardo, che evita di smarrirsi su elementi secondari e abbiamo dato così personalità all’ambiente. Un ultimo consiglio ma non meno importante è disporre con ordine. È vero che un salone grande consente di esporre tanti pezzi belli ricevuti o acquistati nel tempo, ma questo va fatto seguendo la regola dell’ordine. È bene procedere disponendo i mobili all’interno di quadrati o rettangoli immaginari, secondo i criteri di simmetria ed equilibrio. L’uso di tappeti sarà di aiuto anche in questo caso.

Per concludere vi consigliamo di prevedere più punti focali, ossia un elemento che catturi subito l’attenzione legando con il resto che si trova nella stanza. Nel caso di un salone di grandi dimensioni si inseriranno più punti focali di modo che lo sguardo possa muoversi per la stanza saltando dall’uno all’altro. Un suggerimento è quello di inserire all’interno dello spazio un mobile a contrasto, qualcosa di inaspettato che, per forma, stile o colore spezzi lo schema generale.

8 trucchi per una stanza più grande

Cominciamo con lo sfatare un falso mito: lo stile non è una questione di spazio.  Anche con ridotti mq a disposizione si può far sembrare più grande una stanza. Basteranno piccoli stratagemmi e scelte intelligenti: dalla scelta dei colori delle pareti, alla posizione dei punti luce, dall’uso di specchi e tappeti alle tende tono su tono: nulla va lasciato al caso. L’obiettivo è ingannare l’occhio e fare si che quello che percepisce sia uno spazio più grande di quanto non sia in realtà. Seguite i nostri consigli per diventare prestigiatori dello spazio.

L’uniformità è un’ottima carta da giocare per ingannare la percezione, ma non deve necessariamente tradursi in monocromia. Il consiglio è quello di giocare con le scale di colore: è innegabile che la filosofia del “tutto bianco” esalti la luminosità e che l’uso di un unico colore amalgami lo spazio rendendo più difficile definire i confini, tuttavia optando per una palette di toni neutri e colori tenui lo spazio sarà comunque luminoso e avrà un po’ di personalità in più.

Creare delle zone funzionali e poi definirle con l’uso dei tappeti è un modo semplice per far sembrare l’ambiente più grande. Quello giusto avrà un colore che non contrasta troppo col pavimento, né una dimensione eccessivamente ridotta.

La luce ha un ruolo fondamentale per aggiungere qualità e atmosfera all’ambiente. Il consiglio è quello di evitare l’illuminazione centrale e utilizzare più punti luce. Si eviterà di creare un unico punto focale, dando all’ambiente più ritmo e movimento.

Sì alle tende, ma solo se di tessuti leggeri e dai colori il più possibile vicini alla parete. L’atmosfera sarà più ariosa se verrà sfruttata il più possibile la luce naturale che proviene dalle finestre.

Da non dimenticare lo specchio che con i suoi giochi di riflessione che duplicano lo spazio sono un grande classico.

Il vuoto è una presenza importante. L’occhio che trova delle pause tende a leggere lo spazio con chiarezza, apprezzandone al meglio ogni centimetro. Per ottenere il risultato basterà lasciare vuoto qualche ripiano.

I pezzi giusti da inserire in un ambiente non molto grande non sempre sono quelli di piccole dimensioni. In questo caso la madia in legno, può aiutare a far sembrare lo spazio più grande. Inoltre meglio preferire mobili sospesi o con i piedini che occupano l’ambiente con più leggerezza.

Infine guidare lo sguardo attraverso l’ambiente è un piccolo trucco per ampliarlo. Si può inserire una libreria oppure un panca o un contenitore che occupi tutta una lunghezza.

Ritorno al vintage

La parola vintage deriva dal francese antico vendenge ( a sua volta derivante dalla parola latina vindemia) e indica in senso generico i vini d’ annata di pregio. Non c’è una definizione precisa ma si può dire che si tratta della tendenza a riportare in vita oggetti del passato che abbiano una caratteristica riconoscibile del loro periodo di appartenenza.

Dagli abiti, agli accessori e soprattutto dal design d’ arredo, lo stile vintage si inserisce con eleganza riportando romanticismo, forza e colori, mettendo in risalto lo stile del ‘900, decennio per decennio dagli anni’20 agli anni ’80.

La realtà contemporanea, costellata di crisi, di risparmio e di recupero, ha sicuramente accentuato questa pratica di rianimare oggetti dimenticati. Infatti non potendo comprare, quale miglior soluzione se non vestirsi con gli abiti della nonna, arredare casa dando nuova vita e tinteggiatura al legno, cambiare una parete con colori e fantasie pop? Ecco allora che corde, mobiletti, nappe, cassette di legno diventano tesori speciali e il mercatino del baratto e dell’usato si trasforma nel nuovo centro commerciale della creatività! La data di inizio della produzione oggi considerata vintage, sono gli anni ’30, ma resta un’indicazione vaga, si possono trovare oggetti utilizzabili oggi anche nell’arredamento anni ’20. L’importante è essere bravi a dare nuovo splendore agli oggetti rivisitandoli e riuscire a farli sentire a proprio agio anche ai giorni nostri. Il senso poi di esclusività che si ha quando riusciamo ad accappararci e sistemarci in casa un pezzo unico non ha prezzo. Forse dopo tanti anni passati a creare e ad avere tutti gli oggetti prodotti in serie adesso necessitiamo di qualcosa di esclusivo, individuale che ci riporti alle nostre origini, che ci dia carattere e identità. Un pezzo vintage è unico proprio come lo siamo noi. Ricordate che un pezzo per essere definito vintage deve avere più di 20 anni ed essere appartenuto ad altre persone.

I puristi del genere affermano che sono vintage gli oggetti e i capi pre 1960, mentre quelli post 1960 sono da considerarsi retrò. Il vintage è innovazione in quanto per costruire un mondo migliore bisogna guardare alla nostra storia e la moda in quanto arte si adegua. Adesso diamo qualche chicca a chi ha intenzione di integrare nel proprio arredo magari moderno oggetti ed elementi un po’ datati.

Ad esempio una consolle, delle sedie, tavolini o una vecchia radio nel soggiorno impreziosiscono l’ arredamento senza appesantire e scontrarsi troppo con lo stile di casa. Il rischio infatti che corriamo è quello di riempire con troppi elementi vintage e appesantire l’ ambiente in modo eccessivo. Dobbiamo calibrare e creare armonia con qualche elemento sparso che richiami al passato ma che faccia si che l’ambiente risulti moderno e rivisitato. Ora vediamo a quale epoca apparteniamo e quali sono gli anni che preferiamo.

L’ arredamento anni ’50 americano è quello che associamo alla famosa serie Happy days o al musical Grease. Sgabelli in acciaio cromato, divanetti imbottiti in pelle dalle tonalità audaci, poltroncine dalle forme compatte e rigide, tutto era tirato a lucido, sapeva di nuovo tanto da apparire quasi finto.

Lo stile anni ’60 è caratterizzato da un cambiamento delle forme, dei colori e dei materiali che sotto l’influenza della pop art divengono innovativi, allegri ed estrosi. La fanno da padrone fantasie sgargianti e geometriche di rivestimenti e tessuti. Tinte fluo e colori intensi su mobili come ad esempio giallo, fucsia, arancio, verde, viola, blu elettrico e rosso e il bianco e il nero abbinati ad elementi ultracolorati. Superfici con linee e forme geometriche originali e ancora fresche. Plastica, grande protagonista plasmata per costruire molti prodotti con semplicità e a basso costo.

Gli arredi anni ’70 invece sono caratterizzati dall’utilizzo di tinte forti come verde brillante, turchese, giallo oro, e marrone: per questo bianco e nero cedono il posto a fiori e decorazioni soprattutto in bagno e in camera da letto. Complementi invece lucidi di vetro o di pelle come di metallo e legno (teak e pino). Disegni grandi e luminosi con motivi grafici in camera e nel soggiorno, piattaie colorate in cucina di solito arancio a contrasto con mobili e pensili scuri e lucidi e sedie con schienale alto, spesso rivestito in vinile brillante. Fu il periodo del colore nella progettazione di interni e da lì in poi il colore è rimasto sempre presente fino ai giorni nostri.

Insomma lo stile vintage continuerà ad essere presente nelle nostre abitazioni e con l’aiuto di designer e creativi a dare nuovi utilizzi ad oggetti scovati nei vari mercatini.

Eiffel: una sedia evergreen dal 1950

C’era una sedia su cui tutti ci siamo seduti almeno una volta…

Volevo che l’incipit di questo articolo fosse come quello di ogni fiaba che si rispetti, perché la storia di questa sedia ha tutte le caratteristiche per esserlo. 🙂

Nata 70 anni fa dall’unione e dall’amore dei due coniugi progettisti Charles e Ray Eames, volevano dare il massimo con il minimo, puntare ad una produzione di massa con un oggetto che potesse essere utilizzato da tutti in ogni ambiente e così nacque Eames Plastic Chair la prima vera sedia in plastica, che vinse il secondo premio al concorso ‘Low cost’ indetto dal MoMA nel 1948 e che dal 1950 viene prodotta in serie.

Si tratta del primo vero progetto pensato per rendere la vita di tutti più comoda e soprattutto più facile, perchè la Eames Plastic Chair è stata pensata per avere un costo contenuto ed è per questo che la sua diffusione è stata rapida e planetaria.
In sala d’attesa di un dottore oppure in un ufficio pubblico se c’è una cosa che non manca è una Plastic Chair, con o senza braccioli…perché ovviamente ne sono state fatte diverse versioni tra cui la versione “Eiffel” che negli ultimi tre anni è diventata oggetto di tendenza per le nostre case!

Sicuramente l’avrete vista online o in qualche rivista di design: la base della Eames Plastic Chair è in metallo intrecciato e si ispira alla Tour Eiffel, ed oggi Vitra è l’azienda svizzera che l’ha riprodotta fedelmente nelle due versioni: sedia da tavolo e poltroncina con braccioli; in diversi colori (bianco, nero, rosso, verde acido ecc.) e diverse varianti (imbottita o meno, con le gambe in legno o in ferro, persino nella versione sedia a dondolo).

Siete tipi da arredamento nordico dalle linee geometriche o magari più rivolti al vintage dai dettagli retrò? Niente paura Eames Plastic Chair grazie al suo stile versatile si adotterà benissimo ad ogni tipo di ambiente.

Arredamento e Feng Shui

Il Feng Shui è una disciplina antica basata sulla filosofia cinese che mette lo sviluppo degli eventi naturali Yin e Yang in relazione alla nostra energia vitale il Ch’i e l’armonia fra i due principi. Lo Yin è il principio umido oscuro e femminile dell’ universo mentre lo Yang è il principio caldo luminoso e maschile. Lo Yin è rappresentato dall’acqua mentre lo Yang è il vento infatti aria e acqua sono indispensabili per la vita è l’ armonia fra i due principi regge il mondo. Secondo questa filosofia anche la sistemazione delle stanze, il design, la geometria delle nostre case, il colori e i materiali utilizzati incidono sul nostro benessere in base al flusso e a positività o negatività del nostro Ch’i personale. In un’ abitazione secondo il Feng Shui sono molti i consigli da seguire per raggiungere un benessere psichico per chi l’abita.

Vediamo insieme alcune regole da poter applicare alle nostre case per avvicinarci a questa filosofia. Intanto la pianta della casa deve essere preferibilmente quadrata o rettangolare senza angoli troppo appuntiti ed estremità troppo sporgenti. Tutto ciò per evitare punti morti che però possono essere attenuati posizionando mobili alti.

La disposizione delle camere deve seguire i punti cardinali e il suo orientamento. L’ ingresso è preferibile a sud il punto da cui proviene la maggior parte dell’ energia e così le stanze destinate alle relazioni sono da posizionare sempre sul solito lato. Per quanto riguarda l’uso del colore essi vanno adeguati in base ad ogni ambiente. In salotto colori come l’arancione il rosso o il giallo facilitano la conversazione in famiglia o fra amici. Il blu, il verde e le sue declinazioni nelle camere da letto favoriscono il relax e il sonno ristoratore mentre il rosa stimola il romanticismo e la passione. Il giallo si utilizza anche in cucina perché stimola l’ appetito e dona energia fin dall’inizio della giornata. Anche l’ordine è una regola fondamentale del Feng Shui. Prima di spostare divani e letti bisogna necessariamente liberarsi del superfluo- l’accumulo di oggetti non utilizzati e il disordine impediscono il fluire delle energie positive e possono creare delle situazioni di stasi che influiscono negativamente sul benessere della vita domestica. La disposizione dei mobili nel Feng Shui prevede che il salotto o il divano sia posizionato rivolto verso la porta d’ingresso come simbolo di accoglienza e ospitalità e collocato con lo schienale vicino alla parete per dare un senso di protezione a chi vi si siederà.

Il letto deve invece essere posizionato in modo che non si trovi direttamente di fronte alla porta di entrata per creare maggiore relax e quiete. La porta deve essere lontana dallo sguardo mentre si cerca di prendere sonno. Gli specchi possono ostacolare il fluire delle energie positive perciò non dovrebbero esserci specchi visibili in camera da letto per non ostacolare il sonno. Una buona soluzione starebbe nel collocare lo specchio su di un’anta interna dell’armadio o in un corridoio fuori della camera dedicata al riposo notturno. Le finestre devono essere abbastanza grandi da poter sfruttare in modo ottimale la luce naturale. Invece una cucina che rispetti i dettami del Feng Shui deve essere un luogo ordinato e accogliente; la porta non dovrebbe essere posizionata alle spalle di chi cucina e i fornelli dovrebbero essere sempre puliti per favorire abbondanza e prosperità. Il forno tenuto lontano dal frigorifero e dal lavello . Per quanto concerne i materiali quelli prediletti dal Feng Shui sono materiali naturali come legno pietra e metallo (no ai materiali plastici) i pavimenti e i serramenti in legno permettono di ottenere una continuità dal punto di vista visivo tra gli ambienti naturali esterni e l’ interno della casa. Le scale dovrebbero risultare sempre armoniose,non troppo ripide e costituite sempre in materiali come pietra o legno. Per quanto riguarda gli uffici non dovrebbero mai affacciarsi su un ascensore o su una scalinata ripida poiché ciò potrebbe ostacolare la fortuna finanziaria. Insomma per ottenere il massimo beneficio dalla vita è necessario conoscere e interagire correttamente con gli elementi della natura: terra, legno, fuoco, acqua, metallo e aria. 🧘‍♀️