PIASTRELLE STICKERS

Pensate che dopo tanti anni le vostre piastrelle abbiano bisogno di essere rinfrescate? Proprio per questo motivo il mondo dell’interior design ha proposto un modo semplice per dare nuova vita a piastrelle ormai non più nuove.

Gli adesivi per piastrelle sono una soluzione veloce, economica e fai da te per rinnovare le pareti di casa. In particolare la posa molto semplice costituisce un grande vantaggio, in quanto non è necessario l’intervento di posatori professionisti. Basta applicare gli adesivi alla superficie scelta, risparmiando molto rispetto alla posa di piastrelle tradizionali. Un altro aspetto positivo di questa soluzione è l’adattabilità a qualsiasi tipo di ambiente, anche umido, come il bagno e la cucina. Infatti gli stickers garantiscono un’ottima resistenza all’umidità, nonché la capacità di assorbire i rumori: se applicati sul pavimento, attutiscono il rumore dei passi o le eventuali cadute di oggetti.

Grazie agli adesivi puoi ridare colore e vivacità a vecchie piastrelle oppure puoi decorare un muro spoglio in maniera originale. Potrai coprire anche parti del muro rovinate oppure dare un nuovo aspetto ai gradini di una vecchia scala. Sono così tante le opzioni a disposizione che puoi sbizzarrirti come più ti aggrada. L’adesivo, infatti, non passa mai di moda e in commercio puoi trovare sempre nuovi modelli resistenti, di qualità e facili da pulire.

Ma come abbinare le piastrelle adesive al contesto della nostra casa? Di seguito 5 idee per rendere originali e moderne le tue pareti o, ad esempio il pavimento del tuo bagno.

  • Se lo stile della tua casa segue lo stile minimal nordico, che è lo stile tipico dei paesi del nord Europa e che ha completamente conquistato il mondo dell’interior design con la purezza e la semplicità delle linee, così come con l’utilizzo delle tonalità chiare e del bianco in tutte le sue sfumature, potrai acquistare adesivi per piastrelle con decorazioni geometriche molto semplici e sbizzarrirti allo stesso tempo con vari giochi compositivi. Una volta stanchi della combinazione provata potrai variare schema, invertendo l’ordine delle tessere: i modelli più recenti di stickers per piastrelle sono facilmente rimovibili e pronti per essere nuovamente incollati. Se hai intenzione di arredare il tuo bagno, questo stile dà il meglio di sé: le tonalità di colore che spaziano dall’azzurro cielo il bianco e il verde acqua si abbineranno alla perfezione in questo ambiente.
  • Se devi abbinare le viniliche allo stile pop che è uno stile molto in voga caratterizzato da cromie sgargianti, da vero effetto “wow” ti consigliamo di non esagerare, seppure gli adesivi per piastrelle risultano particolarmente accesi, abbinati magari ad altrettanti arredi dalle tonalità vivaci, è sempre opportuno mantenere una certa coerenza, dalle linee minimali ed equilibrate. Puoi, ad esempio utilizzare gli adesivi per piastrelle che richiamino l’arte dei graffiti oppure stickers dai colori carioca così da poter personalizzare il pavimento e le pareti a tuo piacimento.
  • Se ami lo stile che si ispira ai loft newyorkesi, in pieno stile Gossip Girl ma non vuoi spendere un patrimonio in piastrelle nuove puoi prediligere l’acquisto di adesivi per piastrelle che abbiano aspetti del vintage con caratteristiche contemporanee. Ad esempio, per quanto riguarda i colori, se vuoi una cucina dallo stile industriale, dovrai prediligere nuance che richiamano le tonalità delle fabbriche retrò. Ad esempio tonalità cupe e scure, come il nero e il grigio. Se ami l’aspetto delle maioliche in ceramica, in commercio esistono moltissimi adesivi per piastrelle di questo tipo. Anche le pellicole adesive effetto mosaico fanno il loro effetto infatti queste piccole tessere, (non adatte per il pavimento) sono perfette in cucina come para schizzi e comunque per focalizzare l’attenzione di chi entra in stanza.
  • Che ne dite se no di stupire i vostri ospiti con degli adesivi per pavimento in 3D dall’alto impatto estetico che suscitano sorpresa? In commercio esistono moltissimi temi, con le migliori immagini e scenografia realistiche. Puoi ad esempio far avere la sensazione ai tuoi ospiti di camminare su una barriera corallina, oppure su una spiaggia tropicale. Tra gli adesivi 3D per pavimenti uno degli effetti più richiesti è sicuramente quello oceanico: l’effetto è sorprendente grazie in particolare al materiale di qualità con cui sono realizzati.
  • Infine se ami lo stile rustico, puoi prediligere adesivi che riproducono l’effetto dei mattoni a vista e che magari abbiano alcune geometrie, così da far movimento. Una cucina che abbia una raffinata finitura in mattoncini è quella che, infatti, più di altri, richiama questo stile country.

Se hai bisogno di qualche info più approfondita su dove acquistare le piastrelle adesive e come applicarle, non esitare a contattarci 🙂

Come personalizzare una casa condivisa

Che tu sia un libero professionista che lavora in un’altra città o l’universitario fuori sede, quando si condivide un appartamento è importante separare gli oggetti e gli spazi personali da quelli comuni. In questo modo si riesce a migliorare la convivenza e a mantenere il giusto ordine.

Ikea in questo è un asso, infatti ha pensato ad una serie di mobili in legno grezzo, economici, adattabili a tutti gli ambienti della casa e soprattutto personalizzabili con un po’ di colore.

Anche chi ha poca manualità potrà sbizzarrirsi a colorare ante e cassetti in modo facile e veloce! Ma quali sono gli ambienti che possono necessitare di questo intervento?

L’ Ingresso
Il primo ambiente in comune con altre persone, ed è proprio da qui che comincia una buona organizzazione. I mobili da parete e un cassetto di un colore diverso per ogni coinquilino sono perfetti per tenere separati gli oggetti personali, come cappelli e scarpe. mentre una fila di ganci è comoda per appendere borse e giacche.

La Cucina
È il secondo ambiente che incontriamo, ma anche il più importante e quello in cui si passa più tempo col resto dei coinquilini. Si può organizzare facilmente una cucina condivisa personalizzando all’interno e all’esterno i mobili con i colori scelti da ogni inquilino per creare spazi riservati. Scaffali e vetrine sono ideali per riporre gli alimenti e le stoviglie in condivisione.

Il Bagno
Infine il bagno, ambiente solitamente molto personale, si può ricreare la stessa sensazione dipingendo sezioni di parete e contenitori in legno con vernici resistenti all’umidità di diverso colore così che ognuno riconosce agevolmente il proprio spazio. I mobili a giorno sono comodi per tenere a portata di mano i prodotti utilizzati quotidianamente, mentre i contenitori sono un’ottima soluzione per gli oggetti d’uso meno frequente o che si preferisce tenere in camera da letto.

Ecco che con questi piccoli accorgimenti vedrete che la convivenza con altri inquilini sarà più serena e divertente 🙂

Guida all’arredamento Low cost

La casa è un luogo molto dinamico che ci accoglie in ogni momento della nostra vita e come noi che ogni tanto ci rifacciamo il guardaroba anche lei ogni tanto deve avere la possibilità di rifarsi il look senza dover investire grosse somme di denaro. In funzione poi del fatto che come cambiamo noi cambiano anche le nostre esigenze e i nostri modi di vivere la casa. Ecco quindi qualche consiglio per cambiare aspetto alla nostra casa senza necessariamente ricorrere a lavori edili e con idee per tutte le tasche e tutti gli ambienti.

Il soggiorno è lo spazio più vissuto della casa e spesso il primo che si desidera trasformare. Per prima cosa bisogna iniziare a fare ordine e levare tutto ciò che è superfluo. Cominciamo a togliere tutti i soprammobili, non necessariamente dovete per forza buttarli, ma potete riporli per un periodo scegliendone solo qualcuno da mettere in posizioni strategiche e approfittarne per fare un po’ di decluttlering. Il passo successivo è cambiare la disposizione degli arredi principali e, se avete un mobile TV fissato a muro probabilmente non conviene spostare il divano ma potete sbizzarrirvi con il tavolo da pranzo, la libreria la scrivania o i tavolini da fumo.

Un’altra cosa importante è l’osservazione, basta guardarsi intorno e osservare se i colori delle pareti vanno rinfrescati o se il bianco è ancora in buone condizioni o necessita di una ripassata. Se vogliamo dare un tocco di nuovo a volte basta mettere in risalto una parete con un bel colore sgargiante piuttosto che un’altra e l’aria di nuovo si respirerà in tutta la sua pienezza. Per completare la trasformazione, abbinate dei cuscini e dei complementi tessili colorati in armonia con la parete che avete ritinto o semplicemente in abbinamento agli elementi che sono presenti all’interno della stanza. Tra i complementi più gettonati per dare colore ci sono quadri e tende, ma anche vasi, vassoi, tavolini e bottiglie: ogni oggetto contribuisce a rinnovare lo spazio.

Anche in camera da letto con un budget non esoso si possono fare importanti modifiche per quanto riguarda i tessuti e gli accessori che si prestano ad essere cambiati con facilità. Ad esempio si potrebbe comprare un nuovo copriletto in abbinamento con nuove tende, copricuscini. Potrebbe essere divertente cambiare colore alle cornici oppure comprare lampadine a luce colorata diversa da quella già presente nelle vecchie abat-jour.

Quelli appena elencati sono interventi che si aggirano tra i 50 e i 500 euro al massimo e con poco si può fare davvero la differenza ed avere la percezione di vivere una casa diversa dalla solita.
Per chi invece vuole mettere mano ad interventi più importanti e leggermente più costosi consigliamo di mettere mano magari al rivestimento del divano vecchio e malandato sostituendolo con uno nuovo con fantasie più contemporanee. Oppure se lo spazio lo permette acquistare una poltrona comoda e colorata o dalle forme sinuose da armonizzare alla stanza. O ancora acquistare un nuovo tappeto che esalti i vostri vecchi e affezionati imbottiti.

Anche la sala da pranzo può essere rinfrescata: nuove sedie ad esempio e nuovi colori alle pareti trasformano senza dover ricorrere a lavori invasivi. Scegliete elementi molto differenti da quelli già esistenti, provate nuove forme e colori. E, mantenendo il tavolo e gli arredi principali si deve osare con i pezzi che andiamo a cambiare. Completate l’opera con una parete decorata o arricchita da una wallpaper e il risultato sarà sicuramente sorprendente. Le ultime trasformazioni di cui abbiamo parlato vanno su costi da 500 a 1000 euro.

Se volete cambiare il vostro bagno i cambiamenti richiedono qualche investimento in più. Ad esempio cambiare il mobile sotto il lavabo o il mobile con contenitore è un modo sicuro per stravolgere e vedere tutto nuovo. Se avete una parete verniciata potete cambiare il colore, se invece avete la parete rivestita di piastrelle potete arricchire con qualche quadro o con un nuovo specchio in modo da abbinare al nuovo mobile anche l’ambiente nel suo complesso. I budget per modificare il bagno si aggirano invece intorno ai 1000 fino a 3000 euro.

Se invece il nostro punto dolente è la cucina che non viene rinnovata da un bel pezzo dobbiamo mettere in considerazione che i lavori si aggireranno dai 3000 euro in su. Infatti per sostituire la cucina o parte di essa il budget deve essere più consistente. Non è detto che si debba cambiare tutto, ma per mettere mano a questo spazio dobbiamo pensare in grande. Sostituire il piano di lavoro ed il paraschizzi dietro ai fuochi trasforma completamente l’aspetto della vostra cucina. Nel passare da un piano bianco a uno in marmo, da una superficie colorata una bianca si stravolge la nostra percezione dello spazio. Allo stesso modo, se si sostituisce qualche anta, le sedie o il tavolo, l’ambiente si trasformerà un po’ e, così, anche le nostre abitudini, permettendoci
di vivere il cambiamento.

I modi per stravolgere le nostre abitazioni sono molteplici e ogni casa racconta la sua storia e quella di chi la vive. Se avete bisogno di consigli vi esorto a contattarci. 🙂

5 idee creative e low cost per dividere gli ambienti!

Ormai l’open space fa parte del nostro modo di vivere l’arredamento di casa da anni, poter condividere con la famiglia o con i coinquilini quei pochi momenti liberi non può che essere positivo, ma a volte abbiamo bisogno di un po’ di privacy sia per rilassarsi o concentrarsi..e allora come riuscire a dividere un ambiente senza dover per forza ricorrere a lavori di ristrutturazione costosi?

Ecco per voi 5 idee creative e low cost per dividere gli ambienti! 🙂

TENDE E TESSUTI

Disponibili in una vasta gamma di tessuti, colori e prezzi possono essere la giusta soluzione per dividere un ambiente di casa, ma capiamo meglio quale tessuto scegliere.

Se la privacy non è un problema la scelta per separare gli ambienti può andare verso un tessuto leggero come la seta oppure il cotone perchè permetterà alla luce di passare attraverso la tenda e illuminare gli spazi della casa divisi. Dividere la stanza con le tende di seta o cotone è una buona soluzione se c’è luce naturale solo in uno dei lati della stanza da dividere.

Se si desidera la privacy su entrambi i lati sarà meglio scegliere tessuti più pesanti come il velluto oppure la pelle scamosciata.

Così come la seta può aggiungere luce ad una stanza buia, così i tessuti più pesanti possono esprimere lo stile del padrone di casa attraverso decorazioni o stampe. Se si vuole ottenre l’effetto delle tende ondeggianti bisogna verificare che la tenda sia lunga due o tre volte la lunghezza del bastone per tenda. 

PIANTE E MENSOLE

Il ferro e altri metalli sono ovviamente molto versatili e si prestano benissimo a realizzare strutture leggere e creative, per separare gli ambienti. Avranno l’aspetto di librerie o mobili alti a parete, ma non per questo dobbiamo riempirli di libri o altri oggetti! Il vuoto metterà meglio in relazione gli spazi, creando delimitazioni più immaginarie che fisiche. Se vogliamo però aggiungere un tocco più “materico” alla struttura il consiglio è di inserire alcuni vasi con piante da interno.

PARETI DI CORDA

La corda è un buon materiale: naturale, resistente, economico e molto versatile. Realizzare delle pareti leggerissime con la corda è molto facile e d’effetto.

Basteranno dei listelli in legno della lunghezza della “parete” che vogliamo costruire e tanta corda delle dimensioni che preferiamo. Possiamo fissare le corde con dei nodi attorno al listello o inserirli in appositi fori.

RAMI DI LEGNO

Continuando con l’uso di materiali naturali, non possiamo non considerare il legno, nelle sue forme più originali: veri e propri rami e tronchi sottili, disposti in fila per creare dei separatori di ambienti molto sofisticati. Il risultato sarà molto decorativo e basterà ad arredare una stanza anche senza l’ausilio di molti mobili o suppellettili.

LIBRERIE

Le librerie bifacciali sono uno di quei progetti che ha sempre generato grandi idee in tutti i designer. Dette anche freestanding (o librerie passanti), questi arredi separano senza chiudere, creano privacy ma non tolgono troppa luce.

Noi ve ne proponiamo una economica, ma dal design  molto originale. 🙂

Arredare l’ambiente di lavoro

Il colore incide sulla nostra psiche. Quali sono le tinte più adatte per arredare l’ufficio? Ecco qualche consiglio per un ambiente di lavoro confortevole.

L’ufficio è sicuramente il luogo dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo durante la giornata. È importante quindi che lo spazio sia confortevole e progettato in modo da favorire il nostro benessere, la nostra concentrazione e anche la nostra produttività. Fra gli aspetti che possono essere presi in considerazione, il colore gioca un ruolo fondamentale, perché è in grado di incidere molto sulla nostra psiche.

Quando parliamo di colore ci riferiamo anche a tutti gli elementi di arredo che la compongono oltre che alle pareti della stanza. Gli arredi vanno scelti con cura pensando anche all’effetto cromatico di insieme. Di solito la tendenza è quella di utilizzare i classici colori neutri fra i quali il bianco regna sovrano.

L’idea diffusa è che una stanza dalle pareti e con un mobilio bianchi risulti meno disturbante quindi favorisca ordine concentrazione. Si tratta di una convinzione, almeno in parte, sbagliata. Perché se è vero che il bianco è un colore che mette tutti d’accordo, dando una sensazione di pulizia luminosità e ampiezza all’ambiente, è altrettanto vero che la ultrawhite è così impersonale da rischiare di rendere qualsiasi stanza molto fredda e quindi poco accogliente.

Il bianco può essere il colore dominante, soprattutto come sfondo, ovvero per le pareti, specie negli ambienti molto piccoli o scarsamente illuminati, ma andrebbe abbinato a degli elementi colorati. Una riflessione importante da fare nella scelta dei colori per l’arredamento dell’ufficio è sulla nostra tipologia di lavoro. Non tutti i lavori sono uguali esistono dei colori particolarmente indicati in base alle attività che dobbiamo svolgere e alle abilità richieste. Se ad esempio il nostro lavoro richiede molta creatività, i colori vivaci e luminosi sono in grado di stimolarla maggiormente.

Il rosso è il colore dell’energia per antonomasia. È quindi molto stimolante, ma se usato in eccesso rischia di creare un ambiente eccessivamente eccitante e quindi stressante. Consigliamo di tingere solo una parete oppure di limitarci ad utilizzare elementi di arredo di colore rosso in grado di dare vivacità alla stanza.

Un altro colore molto consigliato è l’arancione, che stimola anch’esso la creatività e l’energia. Anche in questo caso il consiglio è quello di inserire degli elementi arancioni all’interno dell’ambiente di lavoro, come pannelli, elementi separatori o sedie e poltroncine, abbinandoli con un arredo più naturale, come quello in legno. Se svolgiamo un lavoro dove sono richiesti creatività e dinamismo il colore che non dovrebbe mancare in ufficio è il giallo.

Il giallo, il colore più radioso in assoluto perché associato al sole, è in grado di dare all’ambiente di lavoro una sensazione di allegria e positività. Secondo alcuni studi, il giallo stimola l’apparato locomotore e la sfera intellettiva favorendo funzioni mentali come attenzione, apprendimento, libertà di pensiero ed è anche un ottimo alleato per contrastare la sonnolenza. Un altro vantaggio del giallo è quello di creare molta luminosità, è quindi indicato negli ambienti poco illuminati;  è adatto anche per la colorazione delle pareti. Se volete arredare l’ufficio con colori che possano infondere un senso di tranquillità, utile ad alleviare lo stress e a ridurre le pressioni, allora non potete non considerare il blu.

Il blu è il colore del cielo e del mare e, in tutte le sue varietà cromatiche, da quella più scura a quella più chiara dell’azzurro, è in grado di infondere rilassatezza. Si ritiene inoltre che il blu sia molto adatto per stimolare concentrazione e memoria ci sono ambienti lavorativi dove si è puntato su un arredamento blu dalle tonalità molto accese per aumentare la redditività dei dipendenti. Nelle tonalità più chiare il blu è indicato anche per le pareti. Il blu non è l’unico colore calmante.

Effetti molto simili possono essere ottenuti con il viola, un colore molto diffuso in oriente, associato alla meditazione e la spiritualità che favorisce introspezione e riflessione.

Poi c’è il verde, il colore della natura, estremamente rilassante ed evocativo. Il verde è uno dei colori che ha maggiormente la capacità di farci stare bene, proprio perché richiamando elementi naturali, ci spinge a recuperare quell’equilibrio che spesso perdiamo nella routine lavorativa. Anche nel caso del verde, possiamo scegliere di osare di più o di limitarsi ad inserire degli elementi di arredo di questo colore. Non dimentichiamo che il verde può anche essere vivo.

L’idea di inserire delle piantine in ufficio è ottima, ne gioverà l’aria che respirate e soprattutto il vostro umore.

Arredamento 2019 cosa tenere e cosa no!

Capodanno non vuol solo dire fare festa con gli amici, brindare allo scoccare della mezzanotte e guardare i fuochi d’artificio, Capodanno vuol dire rispettare tutta una serie di tradizioni e una fra le più interessanti è quella che vuole che a Capodanno si buttino via le cose vecchie.

Il senso è semplice: sta arrivando l’anno nuovo, quindi arriva il cambiamento, per cui con l’arrivo del nuovo è bene gettare via le cose vecchie, via il vecchio e spazio al nuovo.

Ma quali sono gli oggetti che si possono ritenere veramente vecchi e quali no? A noi l’arduo compito di farvi una piccola lista sulle tendenze del 2019 che comprende tanti oggetti vintage. Infatti tra le tendenze arredo 2019 c’è una conferma dei mobili di rimando agli anni ’50 e gli anni ’70, che grazie all’unione con colori accesi e di grande personalità saranno un sicuro “colpo d’occhio” in qualsiasi abitazione, villa o casa.

Sì alla madia: sempre più spesso, accanto al classico angolo conversazione con divani e tv è presente la zona pranzo e allora ecco spiegato il grande ritorno delle madie. Basse e larghe, le madie sono adatte anche a centro stanza come elemento divisorio o come spalla per il divano. Appoggiate a parete, diventano il complemento ideale di ripiani, quadri o pensili.

Sì ai piatti in ceramica: vasellame in stile un po’ vintage, meglio in ceramica, con posate in argento used. L’apparecchiatura diventa sfarzosa, con piatti decorati.

Sì alle carte da parati: negli ultimi anni le carte da parati sono tornate di moda (andavano tantissimo negli Anni 70) diventando un vero must nell’interior-design. Scelta irrinunciabile quando si sceglie di dare carattere a un interno senza per forza abbattere muri o stravolgere tutto l’arredamento.

Sì agli imbottiti: altro trend che prenderà piede nell’arredo casa 2019, sarà la morbidezza, caratterizzata da imbottiti avvolgenti come divani, cuscini, poltrone.

Ed infine sì al dorato: una delle principali caratteristiche delle nuove tendenze è sicuramente il ritorno al dorato. Saranno infatti molto utilizzati in questo nuovo anno i metalli, soprattutto con dettagli dorati: vedremo tantissimi complementi realizzati in stile oro tra cui lampade, rubinetterie, specchi, accessori e piccola oggettistica.

Il resto? Se volete lo potete buttare dalla finestra come da tradizione! 😛

Buon Anno a tutti dal team di Arredami 🙂

Colore PANTONE 2019

Pantone Inc. è un’azienda statunitense che si occupa di tecnologie per la grafica, della catalogazione dei colori e della produzione del sistema di identificazione di questi ultimi. È divenuto la norma internazionale per quanto riguarda la grafica ed è utilizzato anche per la gestione dei colori nell’industria e nella chimica. Il sistema Pantone è stato messo a punto negli anni 50 per poter classificare i colori e tradurli nel sistema di stampa a quadricromia CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) semplicemente grazie a un codice. I colori, con i relativi codici, sono quindi inseriti in un catalogo, denominato in italiano mazzetta o tirella, dove è possibile sfogliarli e selezionarli. Il codice Pantone è un codice arbitrario composto da due campi, nel primo dei quali può essere presente una parola ad esempio Red (rosso) o un numero di due cifre che si riferisce alla famiglia di appartenenza ( ad esempio 18 per la famiglia dei rossi). Per i colori più comuni è disponibile anche una definizione più classica ad esempio la bandiera italiana e la bandiera francese tradotte in codice Pantone. Per fare un paragone la bandiera svizzera utilizza un rosso denominato 485 mentre il rosso statunitense è il 193 C. Ai 1144 colori standard denominati PMS (Pantone matching System) sono stati aggiunti dal 5 settembre 2007 altri 2000 colori denominati Goe; dal 2000 il Pantone color Institute dichiara un particolare colore dell’anno detto “Color of the year”.

Due volte l’anno la società ospita, in una capitale europea, un meeting partecipato da diversi gruppi di lavoro internazionali. Dopo due giorni di dibattito, viene scelto un colore per l’anno seguente, per esempio il colore per l’estate 2013 venne scelto a Londra nella primavera 2012. Il risultato del meeting viene pubblicato sulla rivista Pantone view, usata da stilisti e Designer per le loro creazioni da commercializzare l’anno successivo. Nel 2012, il colore dell’anno, Tangeri Tango fu usato per cosmetica da Sephora. Il colore scelto da Pantone per il 2019 sarà il living Coral una nuance calda e vibrante di corallo che influenzerà la moda, Il design e non solo. In risposta ad un’epoca dove la tecnologia digitale e i social media si integrano sempre di più nella vita quotidiana disumanizzandola, spiega Pantone in un comunicato, abbiamo voluto valorizzare una tonalità che secondo noi comunica umanità autenticità e familiarità.

Una tonalità che fosse socievole e vivace, in grado di incoraggiare l’attività spensierata. Per noi, questo colore esprime l’innato bisogno di ottimismo dell’uomo e la voglia di svolgere attività gioiose. Vivace ma morbido, vibrante ma con un tocco vintage il suo nome in codice è Pantone 16-1546 Living Coral ormai eletto tinta feticcio per il mondo della moda, del design e del beauty. Questo tono di corallo brillante evoca ottimismo e prende il posto del più complesso ultraviolet scelto nel 2018. È una tonalità luminosa e coinvolgente, naturalmente presente nell’ambiente e al tempo stesso usato anche nei social media. Incoraggia a fare le cose in modo spensierato e simboleggia il nostro desiderio innato di ottimismo e gioia. Sfumato e carico di luce, Living Coral è una tonalità di arancio con un sottofondo dorato, un inno all’ottimismo che sembra controbilanciare il mondo in cui viviamo. Riflette gli aspetti energizzanti del colore che si trova in natura sottolinea Pantone legando la scelta del color corallo all’ecosistema e ai cambiamenti climatici. Basta vedere ciò che sta accadendo in natura ovvero l’esaurimento delle risorse naturali e Pantone vuole farci riflettere sul rischio ecologico delle barriere coralline. Una delle cose che otteniamo dalla natura è l’energia. E quando pensiamo alla natura mutevole del mondo, ecco un colore animato che celebra la vita. Vediamo ora come utilizzare questo colore così caldo e confortevole nelle pareti delle nostre case.

Non fatevi spaventare dalla sua vivacità, questo colore è perfetto per ravvivare le pareti di un ingresso, per dare immediatamente un affettuoso benvenuto a chi entra in casa.

Un’ottima soluzione per inserire questo colore in un ambiente senza sovraccaricarlo è dipingere solo il soffitto, portando lo sguardo in alto e donando vitalità al vostro spazio. Oppure per esaltarlo l’ideale è metterlo a contrasto con un altro colore altrettanto vivido. Il Living Coral si sposa alla perfezione con i colori che ricordano il mare, quindi via libera a turchese blu e verde acqua.

Potrebbe anche essere utilizzato per accentuare caratteristiche architettoniche interessanti e questa tonalità così vitale è perfetta per mettere in evidenza senza esagerare.

Per dare un look contemporaneo e trasformare all’istante una parete bianca in un punto di interesse possiamo dipingere solo una porzione di muro per un effetto sicuramente audace.

Se avete bisogno di rianimare un ambiente un po’ freddo come può essere un bagno optare per un pavimento colorato è un’ottima idea. Con un pavimento color corallo darete allo spazio un aspetto totalmente nuovo creando un’atmosfera serena e rilassante.

E infine perché non utilizzarlo anche nei piccoli dettagli del decor, come tessuti stoviglie e accessori per la tavola, per pranzi estivi all’insegna della convivialità? E se vi sembra un colore troppo audace utilizzatelo solo con piccoli richiami sparsi su cuscini, candele e tessili.

ARREDARE CASA PER NATALE, 5 IDEE FAI DA TE

Decorare la casa per Natale è una faccenda seria e gli addobbi natalizi sono ancora più belli se fatti a mano, basta investire un po’ di tempo e con un minimo di manualità e i materiali giusti si possono realizzare centrotavola natalizi, alberi di Natale, presepi o decorazioni natalizie ispirate alla natura.
In rete di idee ce ne sono tantissime, ma il primo passo per regalare agli ambienti di casa la magia del Natale è scegliere i colori e lo stile che meglio si adatta al vostro arredamento.
Per un arredo in stile classico, i colori da scegliere saranno certamente quelli tradizionali: il rosso, l’oro, l’argento, il verde ed il bianco, mentre per un arredo moderno e minimal, non ci saranno limiti ai colori.
Dopo aver scelto i giusti colori potrete dare libero sfogo alla creatività con queste idee fai da te:

ALBERI ECOLOGICI E SALVA SPAZIO

Ami le atmosfere del Nord? Crea il tuo albero di Natale recuperando un pallet, potrai appoggiarlo ad un muro occupando pochissimo spazio e addobbarlo con due o tre fili di luci led da lasciar cadere con dolcezza sul pavimento. Decorazione essenziale e deliziosamente evocativa.

CENTROTAVOLA CON MESSAGGIO

Un ramo preso dal giardino e lasciato al naturale oppure dipinto con lo spray colorato: ecco il centrotavola di Natale. Arrotola attorno ai rami un filo di luci led, per rendere l’atmosfera dolcemente vibrante. La sorpresa? Tanti bigliettini da appendere, ognuno con il nome dell’invitato e un messaggio personalizzato.

PRESEPE FAI DA TE IN VALIGIA


Dipingi un vecchio baule con due mani di smalto bianco, riempi la base con del compensato o polistirolo. Infine rivesti  l’interno del coperchio con il cielo stellato di una carta blu. Casette e personaggi? Si fanno con la pasta Das, puoi dipingere la pasta, una volta asciutta, con tanti colori oppure lasciare le statuine deliziosamente candide.

RENNA DECORATIVA

Un’altra idea natalizia e di tendenza è la testa di renna in cartone..qui un tutorial utilissimo dove poter scaricare i modelli gratuiti: https://www.chroniclebooks.com/blog/2009/02/19/chronicle-craft-sneak-peek-project-and-book-giveaway/

GHIRLANDA DI NATALE


Infine altro elemento che non può mancare è la ghirlanda da appendere alla porta di casa, noi ve ne proponiamo una minimal, ma molto romantica, l’occorrente? filo di ferro, gommapiuma, nastro di raso e sbizzarritevi creando tante forme natalizie di dimensioni diverse.

Consigli su come arredare un soggiorno grande

Avere una casa dagli ambienti ampi è un privilegio ormai raro, in contrasto con le speculazioni edilizie degli ultimi anni. Eppure se si acquista o si eredita un appartamento costruito tra gli anni 50 e 70 del secolo scorso, o che si trovi in un palazzo nobiliare di altri tempi, si affronterà l’incombenza di dover arredare un soggiorno grande e non sapere come procedere. É infatti molto più difficile gestire un ambiente spazioso che uno piccolo ed è comune venire colti dal senso di paura del vuoto, magari finendo per inserire fin troppi pezzi di arredamento! Proviamo quindi, a vedere come organizzare lo spazio e poi come arredare un soggiorno grande in modo che risulti bello e armonioso.

Intanto è consigliabile distinguere le zone per funzioni, visto che uno spazio ampio si presta ad accogliere più di una funzione. Se in una zona living di dimensioni standard ci ritroviamo spesso ad essere obbligati a posizionare i divani, il televisore o la libreria nel solo spazio che possa accoglierli, in un salone molto ampio bisognerà invece capire dove disporre ogni cosa. Evitate di mettere i divani da una parte e due poltrone agli angoli, solo per riempire la stanza.

Lo spazio va organizzato secondo specifiche funzioni: zona relax, area tv, zona pranzo, etc. Provate a tenere a mente i percorsi che fate quotidianamente, il vostro modo di muovervi per casa, e fate in modo che a colpo d’occhio lo spazio riveli la sua organizzazione.

I tappeti rappresentano un ottimo modo per inquadrare lo spazio e definire le zone all’interno dispazi indistinti. Possono essere messi tra i divani o sotto il tavolo da pranzo, individuando e differenziando immediatamente le aree. Se lo spazio è particolarmente generoso può verificarsi che le zone funzionali, come prima descritte, appaiano staccate a discapito dell’armonia di tutto il soggiorno. Per creare unione tra le parti si può sfruttare il soffitto. Ad esempio realizzare una trama continua, tramite dei riquadri in legno o gesso, o sviluppare un motivo decorativo uniforme che consentirà di leggere l’ambiente in modo unitario ed immediato. Molto spesso i saloni grandi si presentano come rettangoli allungati. In questi casi è consigliabile organizzare le aree in successione, incolonnando la zona conversazione e la zona pranzo una dopo l’altra. Evitate, se possibile di accostare tutto su un lato per avere la possibilità di muoversi più agevolmente per la stanza e dare agli arredi la giusta importanza. Le pareti hanno un ruolo importante nell’arredamento di un grande soggiorno. Possiamo così ottenere un ottimo risultato enfatizzando solo una parete magari rivestendola per intero e rendendola protagonista di tutto lo spazio con mensole di legno e gioco di pieni e di vuoti facendola diventare una libreria centrale. In alternativa si potrebbe riempire la parete con quadri, magari di dimensioni e generi diversi, ottenendo lo stesso magnetico effetto. In questo modo viene catturato lo sguardo, che evita di smarrirsi su elementi secondari e abbiamo dato così personalità all’ambiente. Un ultimo consiglio ma non meno importante è disporre con ordine. È vero che un salone grande consente di esporre tanti pezzi belli ricevuti o acquistati nel tempo, ma questo va fatto seguendo la regola dell’ordine. È bene procedere disponendo i mobili all’interno di quadrati o rettangoli immaginari, secondo i criteri di simmetria ed equilibrio. L’uso di tappeti sarà di aiuto anche in questo caso.

Per concludere vi consigliamo di prevedere più punti focali, ossia un elemento che catturi subito l’attenzione legando con il resto che si trova nella stanza. Nel caso di un salone di grandi dimensioni si inseriranno più punti focali di modo che lo sguardo possa muoversi per la stanza saltando dall’uno all’altro. Un suggerimento è quello di inserire all’interno dello spazio un mobile a contrasto, qualcosa di inaspettato che, per forma, stile o colore spezzi lo schema generale.

8 trucchi per una stanza più grande

Cominciamo con lo sfatare un falso mito: lo stile non è una questione di spazio.  Anche con ridotti mq a disposizione si può far sembrare più grande una stanza. Basteranno piccoli stratagemmi e scelte intelligenti: dalla scelta dei colori delle pareti, alla posizione dei punti luce, dall’uso di specchi e tappeti alle tende tono su tono: nulla va lasciato al caso. L’obiettivo è ingannare l’occhio e fare si che quello che percepisce sia uno spazio più grande di quanto non sia in realtà. Seguite i nostri consigli per diventare prestigiatori dello spazio.

L’uniformità è un’ottima carta da giocare per ingannare la percezione, ma non deve necessariamente tradursi in monocromia. Il consiglio è quello di giocare con le scale di colore: è innegabile che la filosofia del “tutto bianco” esalti la luminosità e che l’uso di un unico colore amalgami lo spazio rendendo più difficile definire i confini, tuttavia optando per una palette di toni neutri e colori tenui lo spazio sarà comunque luminoso e avrà un po’ di personalità in più.

Creare delle zone funzionali e poi definirle con l’uso dei tappeti è un modo semplice per far sembrare l’ambiente più grande. Quello giusto avrà un colore che non contrasta troppo col pavimento, né una dimensione eccessivamente ridotta.

La luce ha un ruolo fondamentale per aggiungere qualità e atmosfera all’ambiente. Il consiglio è quello di evitare l’illuminazione centrale e utilizzare più punti luce. Si eviterà di creare un unico punto focale, dando all’ambiente più ritmo e movimento.

Sì alle tende, ma solo se di tessuti leggeri e dai colori il più possibile vicini alla parete. L’atmosfera sarà più ariosa se verrà sfruttata il più possibile la luce naturale che proviene dalle finestre.

Da non dimenticare lo specchio che con i suoi giochi di riflessione che duplicano lo spazio sono un grande classico.

Il vuoto è una presenza importante. L’occhio che trova delle pause tende a leggere lo spazio con chiarezza, apprezzandone al meglio ogni centimetro. Per ottenere il risultato basterà lasciare vuoto qualche ripiano.

I pezzi giusti da inserire in un ambiente non molto grande non sempre sono quelli di piccole dimensioni. In questo caso la madia in legno, può aiutare a far sembrare lo spazio più grande. Inoltre meglio preferire mobili sospesi o con i piedini che occupano l’ambiente con più leggerezza.

Infine guidare lo sguardo attraverso l’ambiente è un piccolo trucco per ampliarlo. Si può inserire una libreria oppure un panca o un contenitore che occupi tutta una lunghezza.